"Giorgio salvò la vita a molti di noi, perché non risarcire i suoi cari?"

Sara Tagliente

“Per me si è riaperta una ferita. Il ricordo di Giorgio è indelebile, ho a mente ancora il suo sguardo, quando la sua ultima azione su questa terra fu quella di proteggerci, mettendoci in condizione di retrocedere e, salvandoci tutti dall’esplosione. Sono trascorsi quindici anni da quel maledetto 26 Gennaio 2005 e la mia vita, da allora, la devo a lui, a Giorgio Lorefice”.

È una testimonianza sentita e rotta dall’emozione quella di Ferruccio Magoga, Vigile del fuoco in pensione, ex collega di Giorgio Lorefice, pompiere che perse la vita a Genova nel corso di un intervento per la perdita di gpl da un’autobotte, poi esplosa dando luogo a un rogo severo, che coinvolse magazzini, piccole imprese e palazzine vicine. Da allora, la battaglia legale della famiglia Lorefice per veder riconosciuto il risarcimento al proprio caro morto in servizio, continua, a colpi di sentenze e ricorsi.

È stato un ricorso della compagnia assicurativa Hdi a far discutere: in esso si impugnava l’esecutività per il risarcimento alla famiglia Lorefice (1, 2 milioni di euro) motivando, tra i dieci punti oggetto del documento, anche il “comportamento negligente dei Vigili del fuoco che avrebbero dovuto allontanarsi per la loro incolumità”. Il caso ha avuto risonanza mediatica nei giorni successivi, fino a all’annuncio, a mezzo stampa, della compagnia di “aggiustare” il tiro dichiarando che, dei dieci punti, veniva ritirato quello contro il risarcimento alla famiglia Lorefice, precisando che ciò avveniva “per evitare di prestare il fianco a strumentalizzazioni mediatiche”.

“La motivazione con la quale la compagnia assicurativa ritira uno dei dieci punti - commenta Stefano Giordano, coordinatore nazionale Usb Vigili del fuoco e principale promotore delle iniziative contro il ricorso - è più grave quasi dello stesso ricorso. La compagnia ritira il punto non perché vergognoso negare ai familiari un risarcimento economico che, tuttavia, non restituirà mai la vita...

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