Giornalista De Michele: "Avuta tutela, non mi arrendo"

webinfo@adnkronos.com

"Io continuerò a fare il giornalista e a scrivere sempre la verità, non mi arrendo. Denuncerò sempre ogni intimidazione come ho fatto sempre". Lo dice all'Adnkronos Mario De Michele, il giornalista direttore di Campania Notizie, che due giorni fa è rimasto vittima di un agguato nel comune di Gricignano, in provincia di Caserta, dove sconosciuti hanno sparato alcuni colpi d'arma da fuoco contro l'auto a bordo della quale si trovava. 

"Oggi mi sento più tranquillo. Sia per la solidarietà ricevuta e sia perché è stata già predisposta una mia tutela da parte delle forze dell’ordine. Questa sera devo andare a presentare il nuovo libro del collega Salvatore Minieri, a Casapesenna, nella ex roccaforte del boss Michele Zagaria, e so che mi verranno a prendere due persone delle forze dell’ordine, che mi scorteranno fino al luogo dove si terrà l’incontro", annuncia il giornalista, parlando della protezione predisposta dalla Prefettura e Dda di Napoli per il grave attentato subito. 

"Indaga la Dda di Napoli e ringrazio il procuratore capo Giovanni Melillo che si è interessato personalmente del mio caso. Ci sono indagini serrate su questa vicenda e spero che vengano a galla i nomi degli autori di questo gesto - continua De Michele - Ringrazio le istituzioni, tra cui il sottosegretario Carlo Sibilia, gli amici, colleghi sinceri, i sindacati dei giornalisti che mi hanno espresso solidarietà".  

"Lavorare in una terra di frontiera come la nostra non è facile. Soprattutto in questo territorio tra l'agro aversano e quello napoletano, dove ci sono intrecci tra la camorra napoletana e casertana. Di questo mi stavo occupando nei territori di Orta e Succivo - conclude - Ho fatto inchieste diverse sulla corruzione politica e il malaffare. Sicuramente l’episodio può essere collegato ad articoli recenti".