Giornalisti, Premio Troccoli Magna Graecia a Franco Siddi

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Roma, 6 mag. (askanews) - È Franco Siddi il vincitore dell'edizione 2022 del Premio Nazionale Troccoli Magna Graecia per il Giornalismo, organizzato dal Centro di Ricerche e Studi Economici e Sociali per il Mezzogiorno, presieduto da Martino Zuccaro, con la collaborazione del quotidiano on line Giornalisti Italia. Il prestigioso riconoscimento - segnala Giornalisti Italia - gli verrà consegnato sabato 28 maggio, alle ore 18, nel corso della tradizionale cerimonia che si terrà al Teatro Comunale di Cassano all'Ionio.

Nell'albo d'oro della manifestazione, nata 36 anni fa e sospesa negli ultimi due anni a causa della pandemia, succede a Maria Pia Farinella e Andrea Camporese, vincitori delle edizioni 2018 e 2019 nelle quali, ad entrambi, è stata conferita la cittadinanza onoraria di Cassano Ionio. Nato a Samassi (Sud Sardegna) il 25 novembre 1953, laureato in Scienze della Comunicazione, è giornalista iscritto all'Ordine della Sardegna dal 4 ottobre 1976 nell'elenco pubblicisti e dal 10 giugno 1983 nell'elenco professionisti. A lungo giornalista del quotidiano La Nuova Sardegna per la cronaca, la politica regionale, sindacale e economica, in precedenza è stato collaboratore territoriale de L'Unione Sarda e di Rai Sardegna e addetto stampa del Comune di Cagliari.

È stato consigliere di amministrazione della Rai dal 5 agosto 2015 al 27 luglio 2018 e da dicembre 2015 è presidente di Confindustria Radio Tv, Associazione di categoria dei media televisivi e radiofonici italiani e vicepresidente "Tavolo Tv 4.0" al Ministero dello Sviluppo Economico. È anche presidente dell'Osservatorio TuttiMedia (Otm), Associazione culturale per lo studio e l'innovazione dei media e delle comunicazioni di massa, senza scopo di lucro, fondata da Giovanni Giovannini.

Da novembre 2001 a novembre 2007 è stato presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana della quale è stato segretario generale dal 30 novembre 2007 al 29 gennaio 2015. È stato membro del Comitato Esecutivo della Federazione Internazionale dei Giornalisti (Ifj) e della Federazione Europea dei Giornalisti (Efj). Ha contribuito alla nascita di associazioni di giornalisti italiani all'estero in Francia, Germania, Gran Bretagna e in Brasile. Dal 1992 al 2001 è stato presidente dell'Associazione della Stampa Sarda.

È stato anche consigliere del Corerat (Comitato Regionale Radiotelevisione) Sardegna, prima della trasformazione in Corecom e ha fatto parte della Commissione Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri in rappresentanza della Fnsi. Da Luglio 2004, per 11 anni consecutivi, è stato consigliere del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero (Cgie) presso il Ministero degli Affari Esteri), dove tuttora è chiamato a intervenire in qualità di esperto e in cui ha presieduto la Commissione Informazione. In questa veste ha concorso alla riforma dei regolamenti per la stampa italiana all'estero deliberati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Consigliere di amministrazione dell'Inpgi (Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italia) dal 2008 al 2015, è stato anche consigliere di amministrazione della Casagit (Cassa Autonoma di Assistenza Integrativa dei Giornalisti Italiani) dal 1998 al 2008.

Ha collaborato a lungo con l'Associazionismo dell'Emigrazione e fa parte della Consulta regionale dell'emigrazione sarda. Per il Centenario della Fnsi, ha curato il volume "La conquista della libertà", dedicato a Giovanni Amendola sul quale ha scritto un saggio e pubblicato documenti storici e testimonianze. Si occupa e scrive dei problemi dell'informazione, del lavoro, dei diritti di cittadinanza e dell'etica professionale, materie trattate in relazioni e saggi, l'ultimo (marzo 2016, Franco Angeli Editore) pubblicato nel volume "L'Informazione che vorrei, La Rete, le sfide attuali, le priorità future", curato da Ruben Razzante. In tempi recenti ha, altresì, scritto le prefazioni ai volumi "Dietro i Media del Quarto Mondo" di Rolando Belvedere (2012) e "Un Futuro Digitale" (confronto tra Carlo Freccero e Derrick De Kerckove) a cura di Antonio Ruggieri per Edizioni Il Bene Comune (2015).

È Grande Ufficiale al merito della Repubblica Italiana. Nel 2017 ha ricevuto il Premio Alziator (Cagliari) di cultura, informazione e società. Nel 2016 è stato insignito, a Porto Rotondo, del Premio Navicella d'Argento Sardegna "per il suo legame con la Sardegna, per aver contribuito a dare lustro all'isola a livello nazionale e internazionale".

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