Giornata Alzheimer, nuovi strumenti per andare a caccia dei "segnali"

Mpd

Roma, 18 set. (askanews) - Nell'ambito delle iniziative della Giornata giornata mondiale dell'Alzheimer, che si celebra il 21 settembre, nella mattinata del 20 settembre (dalle 9 alle 13) all'Irccs Fatebenefratelli di Brescia si svolgerà un convegno che evidenzierà il ruolo sempre più importante dei giovani ricercatori in questo campo. «Saranno loro a illustrare le nuove applicazioni tecnologiche e le loro potenzialità in ambito diagnostico, prognostico e riabilitativo, a spiegare il ruolo dei biomarcatori per rilevare a livello molecolare i primi segni della malattia mediante amplificazione e identificazione di forme proteiche specifiche e ad approfondire il ruolo dei Big Data in quest'ambito» spiega Roberta Ghidoni, direttore scientifico dell'Irccs bresciano.

«La malattia di Alzheimer - spiega la ricercatrice Rosa Manenti - rappresenta la forma di demenza più comune ed è caratterizzata dall'accumulo nel cervello di aggregati di proteina beta-amiloide e tau che sono considerati biomarcatori specifici di malattia. In questo contesto, durante il congresso saranno presentati gli studi relativi ai biomarcatori per il riconoscimento della malattia fin dal suo esordio: la messa a punto di un nuovo saggio di spettrometria di massa, che permette di quantificare forme di amiloide in precedenza non misurabili, l'utilizzo di un sistema di microscopia ottica per definire la concentrazione e la dimensione degli aggregati proteici, l'utilizzo di strumentazioni ultrasensibili per la quantificazione della catene leggere del neurofilamento nel sangue, biomarcatore sensibile ed alterato precocemente in differenti malattie neurologiche».(Segue)