Giornata contro la violenza sulle donne: 104 femminicidi nel 2022

Violenza donne
Violenza donne

Nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne emergono dati sempre allarmanti. Nel 2022 ci sono stati 104 femminicidi.

Femminicidi: 104 le donne uccise nel 2022

Oggi è la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. In vista di questa giornata il Senato ha approvato l’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio. “Affrontare la questione uniti senza distinzioni” ha dichiarato Giorgia Meloni. I dati continuano ad essere allarmanti. Nel 2022 sono state 104 le donne uccise in Italia. I loro nomi sono stati proiettati sulla facciata di Palazzo Chigi, illuminato di rosso. “Porre fine alla violenza contro le donne, riconoscerne la capacità di autodeterminazione sono questioni che interpellano la libertà di tutti” ha dichiarato Sergio Mattarella, sottolineando che denunciare “è un atto che richiede coraggio. Un’azione efficace per sradicare la violenza contro le donne deve basarsi sulla diffusione della prevenzione delle cause strutturali del fenomeno e su una cultura del rispetto che investa sulle generazioni più giovani, attraverso l’educazione all’eguaglianza, al rispetto reciproco, al rifiuto di ogni forma di sopraffazione“.

I dati allarmanti

Dall’inizio dell’anno, fino al 20 novembre, le donne uccise in Italia sono state 104, su un totale di 273 omicidi commessi in Italia. I femminicidi avvenuti in ambito affettivo o familiare sono 88, di cui 52 riguardano donne uccise dal partner o dall’ex. Di queste 104 vittime, 35 avevano più di 64 anni. Lo scorso anno i femminicidi erano stati 109. Si segnala un lieve calo, ma i dati rimangono allarmanti. Solo nell’ultima settimana, dal 14 al 20 novembre, ci sono stati 10 omicidi in Italia e 7 vittime erano donne, di cui 2 uccide da partner o ex. La maggior parte è stata uccisa con coltelli, almeno 37 su 104, mentre altre 23 con armi da fuoco, ma ci sono anche 24 donne uccise a mani nude. Secondo i dati Istat, nel 2021 le persone uccise in una relazione di coppia o in famiglia sono state 139, di cui 39 uomini e 100 donne, con un 58,8% vittima di partner o ex. A livello mondiale l’Onu parla di un femminicidio ogni 12 minuti.

Nel mondo le vittime di mariti, fidanzati o altri parenti sono state 45mila. Almeno quattro morti su dieci, nel 2021, erano femminicidi. Nel Centro Italia oltre una vittima su quattro è stata uccisa nell’ambito della criminalità, come riporta Eures. Le donne non si sentono sicure durante il giorno, soprattutto nella Capitale, dove recentemente sono avvenuti tre omicidi. Questo è quanto emerso dal rapporto Acli ‘Cantiere Roma’. Il Nord è l’area geografica più a rischio, con 56 morti, di cui il 53,8% è dovuto a femminicidi. I dati Istat sul 2021 svelano che delle 139 vittime uccise in famiglia 39 sono uomini e 100 donne, di cui il 58,8% uccise per mano di partner o ex. Nello stesso periodo ci sono state 4.416 violenze sessuali, nel 92% le vittime erano donne.

Violenza sulle donne: perchè il 25 novembre e la comissione d’inchiesta

La data del 25 novembre per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne non è scelta a caso. Ricorda il brutale omicidio avvenuto nel 1960 nella Repubblica Dominicana. Tre sorelle, di cognome Mirabal, considerate rivoluzionarie, sono state torturate, massacrate e strangolate. I loro corpi erano stati gettati in un burrone per simulare un incidente. La Giornata è stata istituita dall’Onu con la risoluzione 54/134 del 17 dicembre 1999. Alla luce di questi dati la commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato il testo unificato per istituire una commissione bicamerale di inchiesta sul femminicidio e sulla violenze di genere. Camera e Senato hanno approvato all’unanimità la mozione legata alla prevenzione della violenza sulle donne. Il Governo si impegna a dare la priorità alla “prosecuzione di politiche di contrasto alla violenza domestica“. Tra i punti importanti troviamo “l’implementazione di risorse destinate al Fondo per le politiche relative alle pari opportunità” e un Fondo per le “vittime di reati internazionali violenti“. Disposta anche una campagna di sensibilizzazione rivolta agli uomini.