Giornata contro tratta esseri umani, Ord. Malta: non cali attenzione -2-

Red/Orm

Roma, 26 lug. (askanews) -

Il Grande Ospedaliere: in aumento bande criminali dedite al traffico

"Il fenomeno è molto preoccupante. Le bande criminali che si dedicano a questo odioso business sono in aumento. I bambini sono "la merce" che vale di più sul mercato: molte famiglie sono disposte a pagare cifre esose per garantire un futuro migliore ai propri figli, mettendoli in mano a trafficanti senza scrupoli per portarli lontano da guerre e povertà", avverte il Grande Ospedaliere dell'Ordine di Malta, Dominique de La Rochefoucauld-Montbel, da oltre 5 anni responsabile dei progetti medico sociali dell'Ordine in 120 paesi del mondo.

Al tempo stesso - aggiunge il Grande Ospedaliere - sono le bande di trafficanti che, approfittando di povertà e miseria, sottraggono i figli alle loro famiglie in cambio di denaro.

Nel mese di marzo, a Lagos, in Nigeria, è stata inaugurato il centro Bakhita, una casa di accoglienza per donne vittime di tratta. Un primo passo che, nelle intenzioni dell'Ordine di Malta, porterà ad una presenza più incisiva nel territorio nigeriano, uno dei paesi maggiormente coinvolti nella tratta di uomini e donne in quanto luogo di partenza, di transito e di destinazione. Il centro, oltre ad offrire alloggio e sostegno psicologico alle vittime, organizza percorsi lavorativi per agevolare il reinserimento delle vittime nella società. Oltre al dramma dello sfruttamento, queste donne vivono spesso anche il trauma rappresentato dal rigetto da parte delle famiglie e della comunità.

Nell'ambito dell'impegno a livello diplomatico, il prossimo 8 ottobre, l'Ordine di Malta organizzerà inoltre una conferenza a Parigi con l'obiettivo di rafforzare la collaborazione con le organizzazioni locali impegnate sul fronte della lotta alla tratta e le agenzie umanitarie. Scopo della conferenza, che porterà toccanti testimonianze di donne vittime di sfruttamento, anche quello di affinare le politiche di sostegno e di protezione delle vittime in Europa e mettere in luce gli accordi intergovernativi tra Francia e Nigeria in tema di tratta per individuare le "best practices".

(Segue)