Giornata della Terra, ESA: cruciale la sorveglianza dallo spazio

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Image from askanews web site
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Roma, 22 apr. (askanews) - I satelliti alleati dell'uomo nella salvaguardia del nostro pianeta. Nella Giornata della Terra, che si celebra oggi 22 aprile, l'Agenzia spaziale europea pubblica un'immagine spettacolare che arriva dalle missioni di Meteosat Second Generation ricordando l'importante ruolo di sorveglianza a distanza svolto dai satelliti chiamati a monitorare lo stato di salute del nostro pianeta offrendo preziose informazioni sugli effetti dei cambiamenti climatici e dati cruciali per le previsioni meteo, garantendo una sorveglianza continua.

Dato che condizioni meteorologiche estreme e forti tempeste rappresentano rischi significativi e crescenti per la società, i satelliti Meteosat forniscono immagini dettagliate e complete di Europa e Africa ogni 15 minuti e immagini a scansione rapida in Europa ogni cinque minuti.

Queste immagini sono fondamentali per le previsioni a brevissimo termine, il rilevamento rapido di condizioni meteorologiche ad alto impatto e la previsione dell'evoluzione oltre che per il monitoraggio climatico.

Le missioni Meteosat garantiscono il flusso continuo di dati per le previsioni meteorologiche dal 1977 e, entro la fine dell'anno, annuncia l'ESA, inizierà una nuova era nel monitoraggio meteorologico e climatico con Meteosat Third Generation (MTG) che oltre a garantire la continuità dei dati per le previsioni meteorologiche, offrirà un miglioramento significativo delle attuali capacità dell'imager, una nuovissima capacità di suono a infrarossi e immagini di fulmini in tempo reale per il rilevamento precoce di forti tempeste mentre si sviluppano.

Meteosat Third Generation - programma sviluppato da ESA in collaborazione con EUMETSAT - prevede sei satelliti, quattro MTG-I (Imaging) e due satelliti MTG-S (Sounding), posizionati in orbita geostazionaria, a circa 36.000 km dalla Terra.

Il primo MTG-I è attualmente presso le strutture di Thales Alenia Space a Cannes, in Francia, per un'ampia campagna di test per garantire che il satellite sopravviva ai rigori del lancio e all'ambiente ostile dello spazio. Su MTG-I1 - il cui lancio è previsto a dicembre di quest'anno - sarà al lavoro il Lightning Imager, il "fulminometro" progettato, costruito e collaudato da Leonardo a Campi Bisenzio (Firenze) con il supporto di numerosi partner internazionali, che, da oltre 36.000 km di distanza dalla Terra, è in grado di "vedere" i fulmini nell'atmosfera terrestre e operare delle analisi fondamentali per gli scopi dei satelliti Meteosat Third Generation (MTG).

Lightning Imager è il primo "acchiappafulmini" spaziale d'Europa ed è l'unico a livello globale con caratteristiche avanzate che gli consentono - a differenza di altri sino a oggi capaci di individuare solo grappoli di fulmini - di intercettare anche un solo fulmine a 36 mila chilometri dalla terra. Il Lightning Imager sarà a bordo dei quattro satelliti "Imaging".

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