In giornata l'accardo con il governo

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Covid tamponi medico di base
Covid tamponi medico di base

Nella giornata di oggi, mercoledì 28 ottobre, il governo incontrerà i medici di base per siglare l’accordo che permetterà agli stessi di effettuare i tamponi covid nei propri studi e in forma gratuita per i propri mutuati. La misura nasce dall’esigenza di accelerare il processo di tracciamento e alleggerire i drive-in, nelle ultime settimane sotto forte pressione per via dell’altissimo numero di persone da sottoporre al test.

Covid, tamponi gratis dal medico di base

L’accordo c’è già e dovrebbe prevedere che i medici di base effettuino i tamponi veloci, ovvero quelli che indicano subito se c’è o meno una carica virale positiva al covid-19, e a farsi carico della spesa sia il Servizio Sanitario Nazionale. I medici curanti percepiranno un guadagno a prestazione pari a 18 euro, se il test verrà effettuato nello studio professionale, o 12 euro se lo stesso verrà somministrato all’assistito in una struttura della Asl. La cifra totale stanziata per la procedura è di 30 milioni di euro per un totale di 2 milioni di tamponi che verranno distribuiti da qui a gennaio a circa 53mila medici di base. Non sarebbero poi a carico dei dottori i costi per la formazioni sui tamponi e per la manutenzione delle apparecchiature di diagnostica fornite dalle Regioni.

Nei giorni scorsi il principale ostacolo alla buona resa dell’accordo era stato rappresentato dalla obbligatorietà per i medici di aderire all’iniziativa. Caduto questo tassello, la Sisac, Struttura Interregionale Sanitari Convenzionati, dovrebbe firmare in giornata l’accordo con il governo. Ogni medico della mutua potrà dunque avere la facoltà di aderire o meno su base volontaria alla campagna di test rapidi.