Giornata malattie rare, consenso bipartisan per iniziative Uniamo -3-

Red/Rus

Roma, 2 mar. (askanews) - "In questi anni molto è cambiato: grazie all'impegno di UNIAMO e all'attività dell'industria sono stati fatti passi in avanti, la ricerca scientifica ha adesso più conoscenze, anche se spesso non si riescono a diagnosticare e nominare tutte le malattie rare", ha spiegato dal canto suo Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria. "È aumentato il numero dei farmaci per le malattie rare, tanti sono in fase di sviluppo, così come sono aumentati gli studi clinici: il 35-36% riguarda le malattie rare e vi sono oltre 2.000 designazioni di farmaci orfani. Non ci dobbiamo mai fermare, dobbiamo fare anche qualcosa di più, soprattutto nel campo della diagnosi". A sostenere la campagna UNIAMO è stato anche Luca Abete, inviato di Striscia la notizia. "Ho deciso di portare con me UNIAMO in giro per le università italiane. Dal 2014 ho dato vita alla campagna sociale 'Non ci ferma nessuno', che ha un obiettivo preciso: stimolare i giovani a credere in sé stessi e a non farsi scoraggiare, trasformando le sconfitte in momenti di crescita, consapevolezza e riscatto. Quest'anno parleremo di malattie rare e di quanto sia importante trovare quelle soluzioni tanto attese da chi ne soffre, direttamente o indirettamente".