Giornata mondiale del rifugiato: secondo l'Onu, sfollati più che raddoppiati in dieci anni

La crisi provocata dalla guerra in Ucraina ha riportato sotto i riflettori la situazione dei rifugiati in tutto il mondo, proprio mentre, il 20 giugno, si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato (World Refugee Day).

Ma le ultime cifre annuali pubblicate dalle Nazioni Unite sono preoccupanti.

In totale, quasi 90 milioni di persone sono considerate sfollate in tutto il Pianeta, più dell'1% della popolazione mondiale.

Dopo anni di relativa stabilità, la cifra è aumentata - più che raddoppiata - nell'ultimo decennio.

Secondo le Nazioni Unite, il numero di rifugiati è salito a 27,1 milioni e più di 53 milioni di persone sono sfollate internamente.

Accoglienza europea

Il numero di richiedenti asilo ufficiali ha superato i quattro milioni e mezzo nel 2021.

La Germania è il Paese dell'Unione europea che ha ricevuto il maggior numero di nuove domande di asilo.

In Europa occidentale, la Germania ha riconosciuto quasi 80mila nuovi rifugiati, seguita dalla Francia con 51mila e dall'Italia con 21mila.

Il discorso di Mattarella

"L'Italia contribuisce con responsabilità al dovere morale e giuridico di solidarietà, assistenza e accoglienza dei rifugiati, assicurando pieno sostegno all'Alto Commissariato delle Nazioni Unite e promuovendo nelle sedi europee un impegno incisivo e solidale in materia di migrazioni e asilo.

L'azione a favore dei rifugiati va rafforzata ora, nei momenti di accentuata crisi, secondo quell'approccio multilaterale, del quale l'Italia è storica e convinta sostenitrice.

La cronaca internazionale ci presenta costantemente la drammatica attualità della condizione dei rifugiati.

Il diritto internazionale e la nostra Costituzione prevedono forme specifiche di protezione per quei milioni di donne, uomini e bambini costretti da conflitti armati, discriminazioni, violazioni e abusi dei loro diritti e libertà fondamentali, a fuggire dal proprio paese alla ricerca di un presente e di un futuro migliori".

Turchia accogliente

La Turchia ospita più rifugiati di qualsiasi altro Paese, con oltre 3,8 milioni, il 15% di tutte le persone sfollate oltre confine a livello globale.

In tutto il mondo, solo quattro Paesi (Germania, Turchia, Pakistan e Uganda) hanno accolto quasi un terzo di tutti i rifugiati.

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I quattro Paesi più accoglienti. - Grafica Euronews

Quattro Paesi "fragili"

La guerra e le persecuzioni religiose rimangono le cause principali di fuga dei rifugiati.
 Fino all'invasione dell'Ucraina, non inclusa in questo ultimo rapporto, il perdurante conflitto siriano era la principale ragione di fuga.

Quasi la metà di tutti i rifugiati proviene da una manciata di Paesi: oltre alla Siria, l'elenco comprende Afghanistan, Sud Sudan e Myanmar.

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I Paesi d'origine della maggior parte dei rifugiati. - Euronews

Caso-Venezuela

Il rapporto dedica particolare attenzione anche alla situazione del Venezuela, che l'Agenzia dell'Onu per i Rifugiati (UNHCR) definisce come "la seconda più grande crisi di mobilità forzata al mondo", con circa sei milioni di rifugiati e migranti venezuelani dislocati in tutto il mondo.

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