Giornata mondiale del sonno: noi italiani dormiamo bene?

Quanto bisogna dormire per essere davvero riposati? In media 7 ore. Un pisolino dopopranzo di 20 minuti, da solo, riduce il rischio di problemi cardiaci del 40 per cento. 

Ogni occasione è buona per farsi un pisolino. Oggi si celebra la World sleep day, ovvero la giornata organizzata dalla World Sleep Society, in cui si sottolineano gli effetti benefici che il sonno ha sulle nostre vite. In Italia dormiamo nella maniera migliore? Non tutti hanno un buon rapporto con il sonno.

In Italia 12 milioni di persone non dormono bene e circa 4 milioni soffrono di insonnia cronica. A livello mondiale i disturbi del sonno interessano il 45 per cento della popolazione. L’insonnia non è solo quella che tiene gli occhi sbarrati durante tutta la notte, ma può anche influire negativamente sul sonno, disturbandolo con frequenti risvegli notturni. Sono segnali che non andrebbero sottovalutati perché il sonno ha un impatto rilevante sulla nostra salute e, in generale, sulla qualità della vita. Secondo l’Associazione italiana di medicina del sonno, queste patologie non sempre possono essere guarite dai farmaci.

Tra insonnia e instabilità emotiva c’è una forte correlazione. Almeno secondo il Journal of Neuroscience che traccia dei parallelismi tra l’instabilità emotiva e la capacità di godere di un sonno ristoratore, con il rischio di ricadute sulla depressione e sull’invecchiamento, soprattutto quello cerebrale. Da uno studio all’altro. Quello dell’Università di Oxford mette in evidenza come il calo del sonno coincida con una diminuzione del volume di alcune regioni del cervello, tra cui quelle frontali e temporali.

Vietato usare il tablet prima di dormire. Prima di tutto, i dispositivi elettronici tengono il cervello in uno stato di veglia e sopprimono la melatonina, ormone che controlla i cicli del sonno. La sera, inoltre, andrebbe controllata l’alimentazione, evitando di assumere cibi particolarmente pesanti. Lo stesso vale per gli alcolici e il fumo che andrebbero banditi prima di coricarsi. Per facilitare un buon sonno, meglio svolgere qualche attività rilassante, dormire in una camera silenziosa, buia e con una temperatura tra i 19 e 25 gradi.

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