Giornata mondiale della Pace, messaggio di Mattarella al Papa

webinfo@adnkronos.com
·2 minuto per la lettura

"L'emergenza sanitaria che stiamo vivendo, come costantemente ricordato da Vostra Santità nel corso degli ultimi mesi, si è inserita in un contesto non privo di criticità - climatiche, alimentari, economiche, migratorie - tra loro collegate. La pandemia le ha aggravate, vi ha aggiunto lutti e sofferenza, ha reso ancor più precarie le condizioni di quanti già sperimentavano difficoltà. Le attuali circostanze rendono, quindi, particolarmente opportuno il Suo messaggio sull’importanza di coltivare, nel discorso pubblico e al livello personale, una grammatica della cura. Tale esercizio richiede di attingere al significato più profondo del concetto di responsabilità, parola che implica l’idea del riscontro, di un appello che sollecita a dare una risposta, e di rileggere in tale luce la nostra condizione di membri di una comunità". Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato a Papa Francesco, in occasione della 54/ma Giornata mondiale della Pace.

Il Capo dello Stato, riferendosi sempre alle considerazioni del Pontefice, sottolinea poi la "necessità di uno sforzo pedagogico che, coinvolgendo famiglia, scuola e università, contribuisca a modellare le nostre società sulla base di un ritrovato spirito di fratellanza, affinché ognuno diventi testimone della cultura della cura".

"Il tema 'La cultura della cura come percorso di pace', offre a tutti noi, soprattutto a coloro che rivestono cariche pubbliche a tutti i livelli, un importante spunto di riflessione –quanto mai attuale in questo momento– circa la necessità -ricorda ancora Mattarella- di operare per un progresso umano che ritrovi nella fraternità, nella giustizia e nella pace le sue stesse fondamenta", sottolinea il Presidente della Repubblica.

"Condivido pienamente il Suo invito a percorrere le vie del nostro agire quotidiano guidati da una 'bussola' i cui punti cardinali Vostra Santità ha indicato chiaramente: la tutela dei diritti umani, la cura del bene comune, la pratica della solidarietà e la salvaguardia del creato. Lungo tale percorso, come Ella ha sottolineato, il patrimonio di principi della dottrina sociale della Chiesa costituisce un riferimento sicuro per la promozione della dignità della persona e del benessere dei popoli", aggiunge Mattarella.

"In quanto membri del Consiglio dei Diritti umani dell’Organizzazione delle Nazioni unite, avvertiamo con particolare forza l’impegno nella tutela e promozione dei diritti umani fondamentali, inalienabili, universali e indivisibili. L’Italia chiede e offre a tutti i Paesi rispetto e collaborazione in questo ambito così importante per la vita della Comunità internazionale. Continueremo, inoltre, a sostenere le iniziative volte a prevenire nuovi conflitti, a gestire con equità e lungimiranza le sfide globali, e a costruire società pacifiche e inclusive". Mattarella infine sottolinea "con convinzione" l'auspicio del Papa per "un maggiore e diffuso protagonismo delle donne".