Giornata vittime Covid, la commemorazione della Difesa

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Roma, 18 mar. (askanews) – “In Italia hanno perso la vita oltre centomila persone, storie di uomini e donne caduti nella battaglia contro questo nemico invisibile. Il nostro pensiero oggi va alle loro famiglie e ci stringiamo al dolore per la perdita dei loro cari.

Ricordiamo le vittime militari e civili della Difesa che hanno perso la vita in questi mesi al servizio del Paese e dei cittadini. Il 18 marzo, un giorno di ricordo anche per le future generazioni, per non dimenticare”,.

Così il ministro della Difesa Lorenzo Guerini che nella mattinata del 18 marzo 2021, in occasione della prima giornata nazionale in memoria delle vittime del coronavirus, ha deposto presso il Policlinico Militare di Roma “Celio” una corona di alloro insieme ai sottosegretari alla Difesa Stefania Pucciarelli e Giorgio Mulè, primo firmatario del ddl per istituire la ricorrenza.

Le autorità, accolte presso l ospedale del Celio dal comandante del Comando operativo di vertice interforze, Generale di Corpo d Armata, Luciano Portolano e dal direttore generale del Policlinico militare, tenente generale Giacomo Mammana, al termine della cerimonia hanno assistito ad un briefing per un aggiornamento sull attuale impegno della sanità militare impegnata nell emergenza Covid.

“La sanità militare – ha affermato Guerini – ha svolto un ruolo fondamentale durante la prima fase della pandemia in supporto agli ospedali civili del nord Italia e continuerà a dare il massimo sostegno al servizio sanitario nazionale anche per la vaccinazione di massa”.

La Difesa attualmente ha in corso due grandi operazioni dirette dal Comando Operativo di vertice Interforze (COI): “IGEA” per le attività di screening della popolazione e “EOS” per il trasporto logistico e la somministrazione dei vaccini.

Su tutto il territorio nazionale sono 138 i Drive Through della Difesa, mentre sono 7 i Presidi Vaccinali della Difesa già operativi: a Milano presso l Ospedale Militare di Baggio e il Drive Through del Parco Trenno, a Roma presso la Cecchignola, ad Isernia in Molise, a Cosenza dove è stato riconvertito l ospedale da campo costruito dall Esercito Italiano, a Pomigliano D Arco in provincia di Napoli e a Caserta presso la Caserma della Brigata “Garibaldi” dove la Difesa fornisce solo l infrastruttura e il supporto logistico mentre il personale sanitario proviene dall azienda sanitaria locale.

Questi volumi di attività sono resi possibili anche grazie al reclutamento straordinario di personale sanitario – deciso dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro Guerini durante la fase della pandemia – attuato in tempi rapidissimi.