Giorno del ricordo, Mauri: serve memoria condivisa

Pol/Gal

Roma, 10 feb. (askanews) - "È doveroso ricordare le vittime delle Foibe e dell'esodo giuliano-dalmata, migliaia di persone che furono uccise brutalmente. Sono vittime di crimini contro l'umanità ed è così che devono essere ricordate, senza lasciare spazio ad ambiguità e indifferenza". Così il vice Ministro dell'Interno Matteo Mauri.

"Il termine ricordo - prosegue Mauri - ha in sé il concetto di 'richiamare al cuore', ricordare significa quindi anche partecipare emotivamente al dolore e al dramma che hanno vissuto le vittime delle foibe e gli esuli dalmati istriani. Troppo a lungo si è taciuto nascondendo questa tragedia. Come ha ricordato il Presidente Mattarella, le foibe sono state una sciagura nazionale e oggi è ancora più importante ricordare e dire 'No' a ogni forma di negazionismo storico di quella tragedia".

"Così come per altre pagine buie del secolo scorso - conclude il Vice Ministro-, è solo ricordando ciò che accadde che è possibile costruire una memoria condivisa e difendere i nostri valori democratici di uguaglianza, solidarietà e di libertà".