Giorno della Memoria, in Piemonte 10 giorni di iniziative

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Torino, 20 gen. (askanews) - Un fitto calendario di iniziative per ricordare la tragedia della Shoah con uno sguardo rivolto al presente e al futuro è stato promosso e organizzato dal Consiglio regionale del Piemonte - Comitato Resistenza e Costituzione e dal Polo del '900.

I giovani saranno coinvolti in quella che è stata definita una "staffetta generazionale" a partire da lunedì 27 gennaio dalle ore 10, a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale che diventerà il "palazzo della memoria" con incontri, letture, proiezioni, immagini.

Per un'intera mattinata verranno coinvolti gli studenti di varie classi, dai più giovani ai giovanissimi, in un percorso interattivo che, partendo proprio dal racconto di quanto avvenuto 75 anni fa, li avvicini a quanto accade nel mondo ai giorni nostri e li faccia riflettere su cosa oggi voglia dire deportazione, prevaricazione, abuso, ingiustizia.

Gli storici dell'Istoreto illustreranno (con le immagini cartografiche sui conflitti nel mondo) il concetto di genocidio; mentre Paolo Siccardi, photoreporter con all'attivo un'intensa attività di reportage internazionali, proporrà un parallelo di immagini tra i lager nazisti e le nuove guerre, discriminazioni e violenze contemporanee e tra i disegni di Thomas Geve che raccontano i lager di Auschwitz e Buchenwald e quelli realizzati dai bambini di Sarajevo durante l'assedio nei primi anni '90. Tra gli ospiti del Consiglio anche Bruno Segre. "Come ogni anno il Comitato Resistenza e Costituzione, che mi onoro di presiedere, sosterrà le numerose iniziative promosse dai partner e dai sei Istituti storici della Resistenza e della Società contemporanea del Piemonte. Si tratta di un fitto calendario di incontri con studenti e testimoni delle leggi razziali, conferenze, mostre, dibattiti, presentazioni di libri", ha detto Stefano Allasia, presidente del Consiglio regionale e presidente del Comitato Resistenza e Costituzione.

"Tutto questo programma fa parte dell'impegno e dello sforzo necessario per garantire una staffetta generazionale per garantire la continuità delle conoscenze, affinché si possa comprendere, sino in fondo, il significato della Shoah e il dovere della memoria, il non dimenticare mai quanto accadde allora, la lotta contro l'indifferenza e il torpore della memoria", ha aggiunto Allasia.

Il Polo del '900 ha elaborato un programma di attività che avrà come baricentro il Polo stesso (Via del Carmine,14) e i luoghi della memoria della deportazione, fino al 6 febbraio: dai percorsi in città come quelli intorno alle pietre d'inciampo ai laboratori per bambini in collaborazione con le Biblioteche civiche, dagli appuntamenti per le scuole come la rassegna la "Cineteca della Deportazione" al teatro e alla musica.