Giorno Memoria, Zanin: ricordo tragedia insegnamento per futuro -3-

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Trieste, 30 gen. (askanews) - "Anche nei momenti in cui l'operato del Governo israeliano può risultare controverso - ha sottolineato il presidente del CR Fvg - deve restare chiara e netta la distinzione tra ogni possibile critica verso chi governa Israele e le ragioni storiche di quello Stato, del suo diritto all'esistenza e alla sua sicurezza".

Infine, Zanin si è soffermato sui volti della barbarie che oggi si presenta con nuove bandiere, come quelle con cui si sparge sangue nei Paesi del Medio Oriente e dell'Africa dove la guerra si accompagna a forti sentimenti antisemiti. "Il Giorno della Memoria è diventato un tassello essenziale del rafforzamento della conoscenza, della sensibilità morale, della difesa della pace e dei diritti dei più deboli, ma non dobbiamo sottovalutare il ripetersi di violenze contro le Comunità ebraiche e l'indifferenza che talvolta le circonda perché si coltivano, soprattutto sui socialmedia, convincimenti errati che possono degenerare in violenza morale e fisica contro deboli e inermi che abbiamo il compito di difendere", ha aggiunto il presidente dell'Assemblea, citando la senatrice Liliana Segre, scampata al lager di Auschwitz-Birkenau, per la quale l'indifferenza racchiude la ragione del male e coltivare la memoria aiuta a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare.

"Quella coscienza - ha concluso Zanin - che ha portato il superstite Bruno Fabbretti a ribadire un anno fa, in quest'Aula, di aver vissuto serenamente, incontrando incessantemente dal 1946 a oggi giovani studenti ai quali ha spiegato che da cristiano ha perdonato e nel perdono ha trovato la forza di rivivere".