Giorno ricordo, Grasso: no a intolleranza e pregiudizi razziali -2-

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Roma, 9 feb. (askanews) - La storia, ha continuato Grasso, "ci chiede di coltivare la sua memoria: come atto di giustizia nei confronti delle vittime e ammonimento perenne contro ogni persecuzione e offesa della dignità umana. È un impegno - questo - che riguarda ciascuno di noi sia nella nostra dimensione di individui sia come parte di una comunità".

Una "memoria partecipata e consapevole del passato - ha sottolineato Grasso - è capace di superare il risentimento e di aprirsi alla speranza, alla riconciliazione. Permette di non tradire quel cammino che dopo le atrocità delle guerre mondiali abbiamo intrapreso in nome della democrazia, della libertà e della pace. In questo lungo percorso le Istituzioni hanno il compito di trasmettere alle giovani generazioni - che hanno avuto la fortuna di non sperimentare sulla propria pelle quegli orrori - la conoscenza degli eventi storici, perché al venir meno dei testimoni diretti possano essi stessi tramandare la memoria. Se saremo capaci di farlo, allora il Giorno del Ricordo assumerà sempre più un significato ulteriore rispetto a quello della mera commemorazione".

Per questo, ha rilevato, "mi voglio rivolgere alle ragazze e ai ragazzi che sono qui oggi: sono felice che, grazie all'impegno e alla sensibilità dei vostri docenti, abbiate approfondito delle dolorose pagine di storia che vi consentiranno, oggi, di apprezzare ancora di più i valori di pace e integrazione, posti a fondamento dell'Unione europea, che a voi possono sembrare scontati ma che costituiscono una conquista da salvaguardare. Ora sapete quanto sia stato difficile realizzare il sogno dell'Europa unita e quanti ostacoli abbiamo dovuto superare. Basta voltarsi indietro per avere chiara la necessità di difendere il nostro comune destino".