Giorno Ricordo, Leo: finito il silenzio, ora superare divisioni

Pol/Vlm

Roma, 10 feb. (askanews) - "Il Giorno del Ricordo rappresenta una ricorrenza dolorosa ma necessaria per ricordare uno dei crimini più efferati della storia del Novecento e la barbarie consumata dalle truppe di Tito ai danni di tanti nostri connazionali, colpevoli solo di essere italiani, uccisi barbaramente o strappati alle loro terre e case. Logiche inaccettabili fecero cadere il silenzio sugli orrori commessi contro gli italiani istriani, dalmati e fiumani, inibendo perfino il dovere e il conforto della memoria". Lo dichiara Maurizio Leo (FdI), candidato del centrodestra per le elezioni suppletive per il collegio di Roma1 della Camera.

"Oggi questa pagina cancellata dalla nostra storia è tornata a essere letta e ricordata in tutto il suo dolore e in tutta la sua assurdità. Una circostanza doverosa che mi auguro possa essere utile a superare odii, assurdi negazionismi e contrapposizioni ancora legate al nostro passato. Da questo punto di vista trovo apprezzabili le parole di Ruth Dereghello che sottolinea come le foibe siano parte della storia di questo Paese e come ogni memoria abbia bisogno del suo specifico momento di riflessione, senza diventare motivo di divisione", conclude.