Giovane 22enne si fa tatuare il green pass sul braccio: "Funziona davvero"

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Reggio Calabria, 22enne si fa tatuare il green pass sul braccio
Reggio Calabria, 22enne si fa tatuare il green pass sul braccio

Si apre una nuova frontiera per i giovani amanti dei tatuaggi, è quella che potrebbe essere la nuova moda lanciata dal bizzarro gesto compiuto da un giovane ragazzo di 22 anni, Andrea Colonnetta, a Reggio Calabria. Il 22enne in questione ha scelto di farsi tatuare il suo green pass sul braccio e sorprendentemente è anche funzionante!

Reggio Calabria, 22enne si fa tatuare il green pass sul braccio

Sorprendente quanto anomala e bizzarra la scelta di Andrea Colonnetta, il giovane ragazzo di 22 anni, che a Reggio Calabria ha deciso di farsi tatuare il suo green pass sul braccio, il motivo? L’ha spiegato lo stesso Andrea con queste esatte parole:

“È stato come dipingere un momento particolare della mia vita. Ho voluto rappresentare le difficoltà del momento attraverso un tatuaggio che resterà indelebile e rappresenterà un periodo storico della mia esistenza”.

Reggio Calabria, 22enne si fa tatuare il green pass sul braccio: chi è il tatuatore?

A realizzare l’innovativo tatuaggio del green pass sul braccio, perfettamente funzionante, è stato Gabriele Pellerone, un tatuatore e artista reggino, il bizzarro tatoo è un QR Code, che attraverso un link rimanda al codice del green pass originale una volta inquadrato. Ecco come ha commentato l’impresa compiuta Gabriele Pellerone:

“Io sono un artista a cui piace tatuare periodi storici, l’attualità. Quest’idea mi è venuta perchè ho pensato che tatuare il green pass sul corpo potesse rappresentare la spiegazione di un momento di difficoltà, di un periodo buio ma, anche un aiuto alla scienza, per convincere i più riottosi a vaccinarsi”.

Reggio Calabria, 22enne si fa tatuare il green pass sul braccio: polemiche e critiche

Naturalmente non sono mancate polemiche e critiche al gesto compiuto da Andrea Colonnetta, il 22enne che ha scelto di farsi tatuare il suo green pass sul braccio, nello specifico sembra che ad essere finito sotto il mirino degli haters sia stato proprio l’artista tatuatore reggino, Gabriele Pellerone.

Alla base delle critiche mosse contro il tatuatore, ci sarebbe un accomunamento di questa tipologia di tatuaggio con quella che gli ebrei avevano subito dai tedeschi. Critiche e polemiche alle quali Pellerone ha così risposto:

“Un paragone orrendo, sollevato sui social, probabilmente dai no vax che non hanno visto di buon occhio la scelta di Andrea”.

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