Giovane ricercatrice fa causa: infettata da Hiv in laboratorio

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Padova, 17 dic. (askanews) - Una giovane ricercatrice sarebbe stata infettata dal virus dell'Hiv mentre effettuava la sua attività di ricerca in un'Università europea, ha deciso di fare causa e il caso è approdato al tribunale di Padova: lo scrive il sito de "Il Mattino di Padova".

Potrebbe trattarsi, se confermato, del primo caso di contagio del virus ricreato in vitro e non circolante nella popolazione, con ricadute importanti nel mondo scientifico.

Come riporta il quotidiano di Padova, la ricercatrice è difesa dall'avvocato Antonio Serpetti del foro di Milano e chiamate in causa sono l'Università europea, in cui sarebbe avvenuto il contagio, in base alle perizie di parte, e un ateneo italiano da cui l'ex studentessa era partita. Il caso arriva al Tribunale di Padova, foro competente dal punto di vista territoriale. "Per quello che riguarda le nostre valutazioni, valutazioni molto specialistiche - ha spiegato l'avvocato Serpetti al Mattino di Padova - sembrano confortarci nell'identificare quello contratto dalla mia assistita come un virus di laboratorio non circolante in popolazione".