I giovani usano meno "scorciatoie" illegali per vedere contenuti online

Riccardo Liguori

Più della metà dei giovani europei non ricorre a fonti illegali di contenuti digitali. Nel 2016 la percentuale dei ragazzi virtuosi ammontava al 40%.

A dirlo è il quadro di valutazione del rapporto tra i giovani e la proprietà intellettuale 2019, avviato dall'Ufficio dell'Unione Europea per la proprietà intellettuale (EUIPO).

Dall'indagine è emersa anche una diminuzione dei giovani che si servono intenzionalmente di fonti illegali di contenuti digitali, quali musica, film, serie e giochi: il 21% nel 2019 (-4% rispetto al 2016).

A cosa si deve questo miglioramento

I risultati indicano un possibile legame tra questa riduzione e l'aumento dei servizi in abbonamento per i contenuti digitali. Ma anche l'aumento dell'accessibilità agli stessi in termini di prezzo. Non a caso, il 22 % degli intervistati ha dichiarato di essere disposto a pagare per fruire di questi servizi qualora il canone fosse accessibile (+9% rispetto al 2016).

Secondo la relazione, i giovani europei sono sempre più consapevoli dei potenziali rischi per la sicurezza online e dell'importanza di rispettare la legge anche per questo settore. Aspetti quali il rischio di furto dei dati della carta di credito o di far incappare i dispositivi personali in fastidiosi virus spiegano perché i giovani evitano di accedere a contenuti digitali da fonti illegali.

Il caso italiano

In questo l'Italia come si sta comportando? Bene, molto bene se paragonata ad altri Paesi. Tra i 24 analizzi, la Penisola è la nona più virtuosa. Nella top tre, Germania (13%), Regno Unito (14%) e Malta (15%). Ultimi posizioni per Grecia (34%), Estonia (39%) e Lituania (45%). In Italia, infatti, è il 21 % la quota di giovani under 25 a confessare di avere avuto accesso intenzionalmente a contenuti digitali da fonti illegali (-1% rispetto al 2016).

Il 12 %, invece, ha dichiarato di avere acquistato intenzionalmente prodotti contraffatti (+3% rispetto al 2016). In questo caso l'Italia è l'ottavo paese più virtuoso. I migliori sono Regno Unito (8%), Lussemburgo (9%) e Francia (10%). I peggiori Grecia (25%), Estonia (28%) e Cipro (31%).

Quali sono i contenuti digitali più ricercati

Come avveniva nel 2016, la musica si conferma il contenuto digitale più popolare tra gli under 25. Quasi tutti (97%) eseguono lo streaming o il download di musica, mentre nove su dieci ricorrono allo streaming o al download di film/serie (94%) e giochi (92%). Circa otto su dieci utilizzano in streaming o scaricano contenuti educativi (82%) e programmi televisivi o eventi sportivi (79%).

Le percentuali di coloro che accedono a quotidiani e riviste online e agli e-book restano un po' più basse, rispettivamente il 59% e il 56%.

Lieve aumento degli acquisti di prodotti contraffatti online

Perché i giovani continuano ad acquistare online prodotti contraffatti come, ad esempio, abbigliamento, accessori o calzature? Per il prezzo, che continua a rappresentare il fattore trainante al momento dell'acquisto.

Il 13% dei giovani europei intervistati dichiara di avere intenzionalmente acquistato prodotti contraffatti negli ultimi 12 mesi (+1% rispetto al 2016). Tuttavia, più della metà degli intervistati ritiene che l'acquisto di prodotti contraffatti “non sia di moda”, mentre il 66% riconosce che gli artisti, i creativi e i loro collaboratori possono subire un danno dall'esercizio di questa pratica illegale.

“Dobbiamo comprendere – ha dichiarato il Direttore esecutivo dell'EUIPO, Christian Archambeau - cosa muove i giovani oggi nel momento in cui elaboriamo le politiche e i programmi di protezione della proprietà intellettuale per il futuro. La nostra serie di studi monitora l'evoluzione dei comportamenti e degli atteggiamenti nel tempo, consentendo ai responsabili delle politiche e a tutti coloro che si occupano di proprietà intellettuale di acquisire informazioni preziose sul rapporto tra le giovani generazioni e i diritti di proprietà intellettuale, online e offline”.