Giovanni Allevi, la sorella Maria Stella si è suicidata: trovata morta in casa

Giovanni Allevi sorella suicidata
Giovanni Allevi sorella suicidata

Dramma per Giovanni Allevi: la sorella maggiore Maria Stella si è suicidata. Il corpo della donna è stato trovato privo di vita nella sua casa di Ascoli Piceno. A dare l’allarme un familiare che non riusciva a mettersi in contatto con lei.

Giovanni Allevi: la sorella Maria Stella si è suicidata

Lutto terribile per Giovanni Allevi: la sorella maggiore Maria Stella è morta all’età di 57 anni. La donna, stando ad una prima ricostruzione dei fatti, si è suicidata. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato nella sua casa di Ascoli Piceno, dove viveva sola. Di professione insegnante, era diplomata al conservatorio. A lanciare l’allarme, stando a quanto scrivono i quotidiani di zona, è stato un familiare che non riusciva a mettersi in contatto con lei. All’interno della sua abitazione non sono stati trovati biglietti, ma secondo gli inquirenti si tratta di un gesto volontario. Sulla morte della donna stanno indagando i Carabinieri. Nel frattempo, la Procura di Ascoli Piceno ha disposto una ricognizione del corpo che dovrebbe essere effettuata nel pomeriggio.

Chi era Maria Stella Allevi

Anche se Giovanni Allevi è famoso in ogni angolo del globo, della sua vita privata si sa davvero poco. Figlio di mamma Fiorella, cantante lirica, e di papà Nazzareno, clarinettista, il compositore ha una sorella maggiore, Maria Stella, e un fratello minore, Bruno.

Morte sorella Giovanni Allevi: un dramma nel dramma

La morte della sorella di Giovanni Allevi arriva in un periodo molto delicato. Il compositore, infatti, sta lottando con tutte le sue forze contro il mieloma multiplo. Proprio nelle scorse ore, via Instagram, ha aggiornato i fan sulle sue condizioni di salute, rivelando di aver dedicato una canzone alla malattia:

“Appena ricevuta la diagnosi di Mieloma, prima ancora di chiedere cosa fosse, sono subito andato a vedere a quali note musicali corrispondessero le lettere del suo nome, secondo un procedimento matematico già usato da J. S. Bach. Ebbene, da Mieloma scaturisce una melodia romantica di sorprendente bellezza! Il primo giorno di ricovero ho iniziato a scrivere un brano per Violoncello e Orchestra, ispirato da quella melodia. Mi sono entusiasmato all’idea che la composizione del brano avrebbe accompagnato tutto il tempo della terapia, come fosse un diario di emozioni fatto solo di note, e quando la mia battaglia sarebbe finita, avrei celebrato la vittoria sulla malattia dirigendo ‘Mieloma’ in teatro, con un grande solista al Violoncello. La composizione mi sta assorbendo giorno e notte. È pura follia, lotta, dolore, ebbrezza, entusiasmo, gioia sfrenata, meditazione. Sento già di dedicare questo brano a tutte le persone, a quei guerrieri luminosi che stanno soffrendo per la malattia, nella speranza che possano riconoscersi nelle sue note, e possano ricevere da esse la forza di condurre la propria battaglia verso la vittoria. Nonostante il dolore, non ho mai amato così tanto la vita come in questo momento!”.

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