Giovanni Amighetti racconta il progetto "Incontri sul palco"

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Giovanni Amighetti docufilm
Giovanni Amighetti docufilm

Condivisione e inclusione sono oggi gli ingredienti essenziali per una società migliore. Beni preziosi quanto rari che dobbiamo custodire per essere migliori. Ahymé è un Festival che fa di condivisione e integrazione i suoi punti di forza, creando un armonioso connubio tra culture. Giovanni Amighetti è il musicista emiliano ideatore di “Incontri sul palco”, un docufilm di Luca Fabbri su Ahymé – Festival Interculturale dell’integrazione. Ideato e diretto dal musicista Bessou GnalyWoh, presidente dell’Associazione “Colori d’Africa – APS”, insieme al produttore e compositore Giovanni Amighetti per Arvmusic, Ahymé è un festival che mette in luce come l’integrazione sociale e la condivisione delle tradizioni possa contribuire a migliorare la qualità artistica e culturale di una città e della sua popolazione. Il lungometraggio è simbolo perfetto della ripartenza, che ben si addice a un periodo in cui l’emergenza coronavirus finalmente appare sotto controllo per merito della campagna vaccinale e della bella stagione. Il docufilm mostra come, nonostante il periodo di restrizioni dovute alla crisi sanitaria, la cultura e la musica non si siano fermate. Infatti, gli artisti coinvolti hanno trovato nel festival, sebbene a porte chiuse, occasione di incontri, influenze e stimoli creativi che hanno gettato le basi per le proprie produzioni.

Ahymé ha avuto il ruolo di “laboratorio creativo” in un momento storico in cui artisti e addetti ai lavori sono stati costretti a fermarsi. Nell’intervista esclusiva il musicista Giovanni Amighetti ha parlato del docufilm “Incontri sul palco” e dei progetti futuri.

Giovanni Amighetti presenta il docufilm per Ahymé

“Il progetto nasce in periodo Covid mettendo insieme esperienze diverse di musicisti europei, africani e non solo”. Così il music producer Giovanni Amighetti ha presentato gli stimoli che hanno dato vita al docufilm “Incontri sul palco”.

Quindi ha aggiunto: “L’iniziativa testimonia che la cultura non si ferma, nonostante l’emergenza sanitaria. A marzo 2020, appena scoppiata la pandemia, ho subito un blocco creativo. Mi sono dedicato interamente alla musica, ma le mie produzioni risentivano del periodo cupo che stavamo vivendo. A sua volta, la mia musica appariva grigia e triste. Ahymé è l’occasione giusta per ritrovarsi e fare musica insieme. È stata un’esperienza positiva”. Giovanni Amighetti manda il suo augurio al settore e si dice ottimista per il futuro: “Le riaperture degli ultimi periodi, per merito della bella stagione e dei buoni ritmi della campagna vaccinale, mi fanno pensare che il futuro della musica sia finalmente migliore. Attualmente prevale il senso della speranza.

Giovanni Amighetti, il docufilm e il valore di condivisione e integrazione

La condivisione in musica per Giovanni Amighetti “è un dialogo tra musicisti che appartengono a culture e/o paesi diversi”, ha sottolineato.

Integrazione, invece, “significa mantenere le proprie caratteristiche e le proprie individualità, ma ascoltando gli altri e creando un connubio che arricchisca, senza appiattirsi attorno a una sola cultura. Bisogna fare tesoro di ogni sfumatura, unirle e valorizzarle”.

Giovanni Amighetti, dal docufilm “Incontri sul palco” ai progetti futuri

Dopo aver lavorato per il docufilm “Incontri sul palco”, Giovanni Amighetti racconta gli altri progetti sui quali sta lavorando.

Tra i molti lavori, ha svelato di essere concentrato su due dischi che usciranno il prossimo autunno. Sarà un’esperienza discografica importante”.

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