Giovanni Paolo I è beato. Sarà celebrato il 26 agosto

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AGI - Giovanni Paolo I è stato proclamato Beato. "Noi, accogliendo il desiderio del Nostro Fratello Renato Marangoni, vescovo di Bulluno-Feltre, di molti altri Fratelli nell'episcopato e di molti fedeli, dopo aver avuto il parere del dicastero delle Cause dei Santi, con la nostra Autorità apostolica concediamo che il venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo I, Papa, d'ora in poi sia chiamato Beato e che sia celebrato ogni anno nei luoghi e secondo le regole stabilite dal diritto, il 26 agosto", ha detto Papa Francesco in latino.

Un appaluso si è levato da piazza San Pietro mentre è stato svelato sulla facciata di San Pietro l'arazzo col ritratto di Luciani, al secolo Albino Luciani (1912-1978), realizzato dall'artista cinese Yan Zhang. La festa del nuovo Beato, il 26 agosto è il giorno della sua elezione, nel 1978. Subito dopo la proclamazione del nuovo Beato, è stata portata sull'altare la reliquia di Giovanni Paolo I: uno scritto autografo, un appunto su foglio bianco risalente al 1956.

Si tratta di uno schema per una riflessione spirituale sulle tre virtù teologali - fede, speranza e carità - che richiama il Magistero delle udienze generali del 13, 20 e 27 settembre 1978. Proveniente dall'Archivio Privato Albino Luciani, patrimonio della Fondazione Vaticana Giovanni Paolo I, il reliquiario è opera ideata e realizzata dallo scultore Franco Murer.

È costituito da un basamento in pietra proveniente da Canale d'Agordo (BL), paese natale di Giovanni Paolo I. La pietra è sormontata da una croce intagliata su legno di un noce abbattuto dalla tempesta "Vaia" nella notte tra il 29 e il 30 ottobre 2018.

La realizzazione risalta lo scritto autografo incastonato nel simbolo cristiano per eccellenza, la croce di Cristo. A portare la reliquia all'altare la nipote di Papa Giovanni Poalo I, Lina Petri.

Hanno concelebrato con il Pontefice circa 400 tra cardinali, vescovi e sacerdoti. In particolare, i concelebranti della postulazione sono il cardinale Beniamino Stella, postulatore della causa di canonizzazione, il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato e presidente della Fondazione vaticana Giovanni Paolo I, monsignor Francesco Moraglia, patriarca di Venezia, monsignor Renato Marangoni, vescovo di Belluno-Feltre, e monsignor Corrado Pizziolo, vescovo di Vittorio Veneto e il cardinale Angelo Becciu.

Alla celebrazione era presente il capo dello Stato Sergio Mattarella con il ministro per i Rapporti col Parlamento Federico D'Incà e il presidente della Regione Veneto Luca Zaia.