Giovanni Tria scrive a Bruxelles (senza allegare il Def). La crescita stimata attorno all'1,5% per tre anni. La Commissione: "Risponderemo nei prossimi giorni"

Giuseppe Colombo

Chi nelle ultime ore ha avuto modo di lavorare a fianco di Giovanni Tria rivela che dopo il rientro amaro e anticipato dall'Eurogruppo - dove ha incassato la bocciatura della prima versione, poi radicalmente cambiata, della Nota di aggiornamento al Def - il dialogo tra il Tesoro e la Commissione europea si è impostato sulla modalità muto. Tria si era presentato davanti ai colleghi europei con i numeri scritti a matita, sintesi emblematica dei lavori ancora in alto mare e di una fibrillazione accesa dentro al governo. Tre giorni dopo, a metà pomeriggio, quei numeri erano ancora ballerini: solo in tarda serata sono stati trasmessi alle Camere. E così il ministro dell'Economia si è ritrovato di fronte a una sola possibilità: provare a riattivare il sonoro con quel poco che in quel momento era riuscito a salvare dalla diatriba in corso tra Lega e 5 Stelle sulla spartizione della torta delle misure. È in questo contesto che è nata l'idea di scrivere una lettera a Bruxelles, dove sono contenute le stime su deficit e soprattutto sul Pil, senza però allegare il testo della Nota. Perché la Nota, alle 19.25, quasi 24 ore dopo l'annuncio in senso opposto di Luigi Di Maio, era ancora piena di spazi bianchi.

Un segnale, quello che Tria ha voluto dare a Bruxelles, che alcune fonti di governo definiscono anche come "necessario" dopo l'imbarazzo in cui si è ritrovato il ministro dopo la conferenza stampa a palazzo Chigi. Lui, il ministro finito al centro di attacchi e polemiche da parte degli azionisti di governo, era rimasto seduto da solo mentre il premier Giuseppe Conte, Matteo Salvini e Di Maio, avevano già guadagnato l'uscita. Era riuscito appena a tratteggiare la nuova impostazione sul deficit e sul debito, ma non le previsioni sulla crescita. Una presentazione monca, non priva di polemiche per l'allontanamento forzato del ministro dalla sala stampa, che ha contribuito a rafforzare i malumori europei per un progetto di bilancio ancora poco chiaro a meno di...

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