Giraud: "'Fare schifo' è un atto rivoluzionario in un mondo che ci vuole sempre migliori"

·2 minuto per la lettura
MILAN, ITALY - SEPTEMBER 18: Italian comedian Michela Giraud attends on the second day of the sixth edition of the Il Tempo delle Donne festival at Milan Triennale on September 18th, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Marco Piraccini/Archivio Marco Piraccini/Mondadori Portfolio via Getty Images) (Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)
MILAN, ITALY - SEPTEMBER 18: Italian comedian Michela Giraud attends on the second day of the sixth edition of the Il Tempo delle Donne festival at Milan Triennale on September 18th, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Marco Piraccini/Archivio Marco Piraccini/Mondadori Portfolio via Getty Images) (Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)

Indossa lo smoking nero e la cravatta, celebre divisa dei conduttori delle Iene, e punta la telecamera di fronte a lei per raccontarsi al pubblico a casa. Michela Giraud, la comica romana, in un monologo martedì sera alle Iene su Italia 1 ha parlato di body shaming e hater: ” Mi hanno scritto “fai schifo” e ho pensato: e quindi? e anche se fosse? Ho messo un like, una delle cose più liberatorie che ho fatto in vita mia”.

Conduttrice d’eccezione per una sera insieme a Nicola Savino e la Gialappa’s, la Giraud ha affrontato un tema sembra più diffuso - quello degli attacchi via tastiera sul fisico e i commenti d’odio - ponendo al centro un diritto tanto semplice quanto sempre più difficile da tenere a mente: il diritto a fare schifo. “Mi sono detta “è vero, faccio proprio schifo”. Ragazzi ma quanto è bello fare schifo, una libertà incredibile. In un’epoca in cui tutti vogliamo essere i migliori, in cui siamo prigionieri dello sguardo degli altri, darci la possibilità di fare schifo è un atto rivoluzionario. Perché fare schifo è un diritto che rivendico con orgoglio, esultando. Quindi oggi ringrazio tutti i miei hater e tutte le loro splendide verità»

Ed è proprio nel diritto a fare schifo che la comica ha trovato la soluzione per non farsi coinvolgere, e ferire, dal vortice del lato negativo della rete. Ha ricordato come spesso, nella sua carriera di comica, le persone più vicine a lei le consigliavano di reagire con una risata ma “ognuno ha la sua storia e la sua sensibilità” ha detto Giraud, che ha poi continuato: “Il mio ragazzo mi dice di non dargli peso, che questa gente non merita il mio tempo. Ma io ci sto male, rosico, penso a una risposta arguta che possa mostrare la mia superiorità intellettuale, quando invece sto solo a rosicare”.

Michela Giraud, 34 anni, conta 358mila followers su instagram: “Io scrivo e recito i miei monologhi, conduco CCN su Comedy Italia” recita la sua bio. Ed è proprio attraverso le sue stand up comedy che si è fatta conoscere e amare dal pubblico. Lo scorso aprile, poi, ha partecipato alla seguitissima serie su Prime Video, LOL - Chi ride è fuori - insieme ad altri comici italiani.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli