Girelli: dati virus elaborati da Regione Lombardia inaccessibili

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Milano, 5 nov. (askanews) - "La polemica che molti attori stanno alimentando sui criteri che hanno portato la Lombardia ad essere zona rossa è inutile, dannosa e pretestuosa. Che la seconda ondata sarebbe arrivata era purtroppo nelle cose. Che Governo e Regioni, in accordo con gli organismi tecnici, avessero un piano approvato in caso di rapido aumento dei contagi è probabilmente certificato anche da documenti formali. Il punto, infatti, non è conoscere l'algoritmo di calcolo che, incrociando i numeri, ha portato alla ripartizione del Paese in tre soglie di allarme pandemico. Il punto è che proprio i dati dell'incidenza del virus, che devono essere elaborati e forniti dalla Regione, non sono accessibili. Dopo più di 8 mesi dall'inizio della pandemia ancora oggi esiste una inaccettabile mancanza di trasparenza da parte di Regione Lombardia". A denunciarlo il dem Gianni Girelli, presidente della Commissione d'inchiesta Covid19 in Regione Lombardia. "La Commissione regionale d'inchiesta Covid19 ha il compito, e il dovere nei confronti dei cittadini, di far luce sui mesi scorsi. Ma ha anche il bisogno di conoscere nel dettaglio come vengono raccolti i numeri - prosegue Girelli - Perché è del tutto evidente che in assenza di dati misurabili e condivisi è facile, ma anche irresponsabile nei confronti dei lombardi, fare polemica. Il lockdown è la misura estrema che mai avremmo voluto. Ora dobbiamo solo cercare di farlo durare il meno possibile e di programmare il futuro perché sia davvero l'ultima volta". "Per questo - conclude - sarebbe utile e opportuno che si aprisse un vero tavolo di condivisione e confronto. Con tutti dentro, enti locali e opposizioni".