Giro (Fi): "Trattativa giallorossa a buon punto, è realpolitik"

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''A me sembra di capire che la trattativa giallorossa sia già a buon punto. Mancano alcuni tasselli, ma il mosaico è quasi pronto. Il resto è gossip e pretattica". Il senatore di Forza Italia, Francesco Giro, vede prossima la nascita di un nuovo governo M5S-Pd e non crede che le tensioni interne ai Dem con il polverone di polemiche suscitato dalle 'rivelazioni' audio di Matteo Renzi su Paolo Gentiloni possano affossare una trattativa già in stato avanzato.  

"Per chi abbia un po' di esperienza - dice Giro all'Adnkronos - sa bene che le crisi di governo sono anche questo. Accadeva anche nella Prima Repubblica, quando non esistevano le diavolerie del web che hanno azzerato nel 'qui e ora' le distanze temporali. Anche l’audio di Renzi, nihil novum sub sole... Lo sapevamo e, soprattutto, lo sa Di Maio che esistono due Pd. Ma oggi il professor De Masi, che di Grillo e grillismo se ne intende, in un'intervista ricorda che, se esistono due Pd, al pari esistono due M5S, come oggi dimostra anche la reazione orgogliosa di Gianluigi Paragone".  

"Incomincio a pensare - sottolinea l'esponente azzurro - che proprio il policentrismo del Pd equivalente a quello dei 5 Stelle sarà il punto di forza e non di debolezza di questo accordo spurio. Ma tant’è. Del resto, io giudicavo un'anomalia il governo gialloverde. Questo non farebbe eccezione. E poi penso che i 5 Stelle rivendicando di essere partito di maggioranza relativa abbiano ben compreso come difendersi dalle vischiosità delle contese politiche e istituzionali. Cinismo? Brama di potere? No. Semplicemente realpolitik", conclude.