Giro: "Lascio Forza Italia, ora Salvini è interlocutore"

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"Forza Italia resta nel mio cuore, devo tutto a Bernini e Tajani", ma ''non credo di dover restare più nel partito e nel gruppo del Senato, che stimo e apprezzo. Ora il mio interlocutore principale è la Lega per fare cose concrete per Roma e il Lazio. Del resto, sono sempre stato considerato un leghista azzurro. Nulla è deciso, potrei andare al Misto, ma in Forza Italia non resto", soprattutto dopo gli "inaccettabili attacchi da parte di Bestetti, attuale responsabile dei giovani di Forza Italia". Il senatore Francesco Giro, storico esponente azzurro romano, dice addio al partito di Silvio Berlusconi e guarda alla Lega di Matteo Salvini come prossimo approdo. 

L'ex sottosegretario ai Beni culturali confida all'Adnkronos che "in molti proviamo disagio dentro Forza Italia. E' un disagio che coinvolge non solo i palazzi, ma i territori. E' un po' ovunque, lo sanno bene anche i nostri dirigenti, non vivono mica su Marte...".  

L'insofferenza arriva da lontano: ''Questo disagio esiste e ognuno vive e lo interpreta come crede. Ormai è esplicito, non è più sottaciuto, né censurato. Non si può dire che dentro Forza Italia non si discuta. Purtroppo, si discute troppo sulla stampa e non nei luoghi più appropriati e collegiali di partito''.  

La goccia che ha fatto traboccare il vaso, Giro la chiama il ''casus belli", è stato "l'attacco incomprensibile e irresponsabile di Bestetti, attuale responsabile giovanile di Forza Italia, uno dei più stretti collaboratori di Berlusconi''.  

''Questo Bestetti - denuncia - mi ha detto nell'ordine: 'ti cacciamo a pedate'; 'cambia mestiere'; 'cambia pusher'; 'sarai senatore ancora per poco'. Di fronte a simili attacchi - spiega - ho tratto le conseguenze logiche e inevitabili di fare un passo indietro".