"Girone d'Italia". Murales di Sirante a Roma contro Israele

Elisabetta Invernizzi

Il Giro d'Italia arriva a Roma, e in via Canova, a due passi da via del Corso, spunta una nuova opera dell'artista Sirante. Il nuovo blitz dello street artist dall'identità ancora misteriosa, che con le sue tele ha accompagnato l'Italia uscita dalle urne alle elezioni del 4 marzo, questa volta, snobba la politica nazionale. E così, a poche ore dall'ascesa al Colle del premier incaricato, Giuseppe Conte, atteso dal presidente Sergio Mattarella con la lista dei ministri, Sirante appende su un muro il suo "Girone d'Italia". Matteo Salvini e Luigi Di Maio che truffano l'ingenuo Silvio Berlusconi nella rivisitazione de "I bari" di Caravaggio, e poi la tela de "L'incendio del Nazareno" affissa nei giorni di fuoco in cui si è riunita la direzione del Pd, lasciano il posto al conflitto arabo-palestinese e alla discussa partenza della competizione ciclistica da Gerusalemme, dopo l'ascesa del conflitto e l'apertura dell'ambasciata Usa decisa da Donald Trump.

La nuova installazione è comparsa stamane, in occasione dell'ultima tappa del Giro d'Italia, che oggi si corre tra le vie della Capitale. Il messaggio, ancora una volta, è politico. Ma guarda oltre i confini dell'Italia, e chiama in causa il sommo poeta. In una cornice rosa, Dante, accompagnato da Virgilio, cammina sulle montagne di Gerusalemme. Dall'alto i due osservano la partenza del Giro d'Italia tra le fiamme e dense colonne di fumo nero. Da una parte la bandiera di Israele e dall'altra la Palestina che brucia. In mezzo i ciclisti che pedalano, indifferenti. Sopra il tricolore con il simbolo dei dollari sulla striscia verde. A fianco della tela bordata di rosa, un cartellino spiega l'opera come in un museo: "Anni di feroci violenze legittimate dal potere di soldi sporchi e di sangue". E poi conclude: "C'è chi l'inferno lo crea, e chi lo subisce". A fare la guardia alla tela poi c'è anche un poster incollato al muro che ritrae un militare armato con la divisa rosa: sul petto porta la bandiera...Continua a leggere su HuffPost