Gisotti conclude interim di portavoce Papa: non mi serve FaceApp

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Città del Vaticano, 18 lug. (askanews) - "Mi sembra passato un secolo...": Alessandro Gisotti ha assunto la direzione "ad interim" della sala stampa vaticana a gennaio scorso, dopo le dimissioni improvvise di Greg Burke, e la settimana prossima lascia il posto a Matteo Bruni, nominato oggi dal Papa, per passare alla direzione editoriale della Santa Sede.

"Molti vedevano che il tempo passava e il mio incarico non si trasformava in un mandato pieno e mi domandavano: 'ma quanto dura questo interim?'", ha detto incontrando i giornalisti accreditati presso la sala stampa dopo l'annuncio dell'avvicendamento. "Credo che per pochi di voi sia stata una grande sorpresa il fatto che io abbia concluso questo incarico a tempo limitato: ho sempre detto che l'interim era una cosa reale, di cui all'inizio non potevo predeterminare il tempo di durata ma reale", ha ribadito, sottolineando, poi, che "questo è stato oggettivamente il semestre più intenso del pontificato. Abbiamo avuto cinque viaggi internazionali, tre viaggi in Italia, il vertice sulla protezione dei minori, più tutta una serie di questioni molto delicate e critiche, penso a Francia, Stati Uniti e Australia... il mio impegno era portare la nave della sala stampa ad un porto sicuro, in un periodo e in un momento dove fosse possibile un cambiamento senza grandi sussulti come il 31 dicembre, che è stato un po' uno choc per tutti noi". E ai giornalisti, scherzando, Gisotti ha sottolineato che "in questi mesi veramente incredibili" ha avuto l'impressione di avere "il FaceApp incorporato", l'applicazione che invecchia i volti divenuta virale negli ultimi giorni, "perché vedevo segni di invecchiamento precoce: anche senza app sono spuntati i primi capelli bianchi".