Giudice riattiva mandato arresto europeo per Puigdemont

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Il giudice istruttore del processo ai leader indipendentisti catalani condannati oggi dalla Corte Suprema Spagnola ha riattivato il mandato di arresto europeo dell'ex presidente della Generalitat Carles Puigdemont, rifugiato in Belgio dopo essere stato incriminato per ribellione nel marzo del 2018. Lo confermano fonti giudiziarie ad Europa Pressa, precisando che il giudice Pablo Llarena ha spiccato anche un mandato di arresto internazionale per il leader catalano.  

Nel luglio del 2018, il giudice Llarena aveva ritirato il mandato di arresto all'estero dopo che la Germania - dove l'ex presidente del governo catalano era stato arrestato - si era rifiutata di estradarlo in Spagna per rispondere al reato di ribellione, per il quale rischiava fino a 25 anni di carcere. Da allora erano rimasti per Puigdemont, e per gli altri sei leader catalani che si sono rifugiati all'estero, i mandati di cattura nazionali.  

Dopo la condanna dell'ex vice di Puigdemont Oriol Junqueras a 13 anni per sedizione, e quella di altri ex consiglieri e politica catalani sempre per lo stesso reato a pene che vanno dai 9 ai 13 anni, la Corte Suprema ha accolto la richiesta della procura di chiedere l'estradizione dell'ex vice presidente.  

Subito dopo l'annuncio della sentenza della Corte Suprema contro gli altri leader catalani, Puigdemont aveva definito pene detentive così pesanti "un'atrocità". "E' arrivato il momento di reagire - ha scritto su Twitter - per il futuro dei nostri figli e delle nostre figlie, per la democrazia, per l'Europa, per la Catalogna".