Giudice rimuove Xiaomi da blacklist Trump, aziende cinesi valutano causa a Usa

di Karen Freifeld e Alexandra Alper
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Il logo Xiaomi presso gli uffici dell'azienda a Bangalore, India

di Karen Freifeld e Alexandra Alper

(Reuters) - Le aziende cinesi soggette al divieto di investimento imposto dall'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump stanno prendendo in considerazione la possibilità di fare causa al governo Usa dopo che un giudice federale ha sospeso l'inserimento di Xiaomi in una blacklist.

Alcune delle aziende cinesi soggette a divieto sono in contatto con studi legali come Steptoe & Johnson e Hogan Lovells, forti della sentenza preliminare da parte del giudice distrettuale Rudolph Contreras di eliminare Xiaomi dalla lista Usa di aziende cinesi di cui si sospettano legami con l'esercito cinese, soggette al divieto, riferiscono avvocati vicini alla situazione.

La decisione dell'amministrazione Trump di inserire Xiaomi Corp nella blacklist, che ha causato 10 miliardi di dollari di perdite in quote di mercato e ha spinto il titolo giù del 9,5% in borsa a gennaio, avrebbe costretto gli investitori a cedere completamente le partecipazioni nella società.

(Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)