Giulia De Lellis libro: la nostra opinione (dopo averlo letto veramente)

giulia de lellis

Giulia De Lellis ha scritto un libro, lo sapevate? Ormai anche le mura ne sono al corrente. L’ex fidanzata di Damante ha deciso di intitolare la sua opera prima: “Le corna stanno bene su tutto (ma io stavo meglio senza)”. Anche senza leggere la trama, sappiamo che il romanzo racconta i vari tradimenti che il dj veronese le ha regalato nel corso della loro storia d’amore. A questo punto, la curiosità è stata talmente tanta che non abbiamo potuto fare a meno di leggerlo.

Giulia De Lellis libro

“Le corna stanno bene su tutto (ma io stavo meglio senza)” by Giulia De Lellis con il valido supporto di Stella Pulpo è un romanzo che si legge in massimo un paio d’ore. Se siano 120 minuti buttati o meno, ve lo dirò alla fine. Come già detto in apertura, il libro racconta dei vari tradimenti che Andrea Damante le ha regalato nel corso dei due anni di relazione. L’ex corteggiatrice parte subito dalla scoperta delle corna – con un capitoletto dal titolo “Io scioccata”, must have dell’esperta di stile – e, anche in questo caso, non le quantifica. Vi ricordo che durante le numerose interviste che la De Lellis ha rilasciato, sia alla carta stampata che nei salottini televisivi, ha parlato sempre di vari tradimenti, mentre il Dama sostiene che siano stati soltanto due.

Queste famose corna a quanto ammontano? Non è dato saperlo. Giulietta prosegue il racconto dicendo che dopo aver scoperto le tresche di Andrea, si chiude in casa e si deprime, arrivando a non lavarsi e a non cambiarsi le mutandine per giorni. Subito dopo arrivano in suo soccorso gli amici di Verona e la sua famiglia che, in un lampo, lo organizzano il trasloco e la portano a vivere in un altro appartamento a 500 metri da casa di Damante. Permettetemi di aggiungere: una genialata.

È in questo momento che la De Lellis, dopo aver assistito al trasloco, caccia tutti da casa del Dama e inizia la sua opera di distruzione che conosciamo a menadito: addio alla playstation, agli abiti preferiti del dj, alla collezione di creme e lozioni miracolose e a tutti i loro ricordini di viaggio. Mia riflessione personale: perché non ha pensato di fare fuori anche la sua piantagione di banano? Insomma, dopo essersi immedesimata in Salvini e aver azionato le ruspe, Giulietta viene prelevata dalle sue amiche, perché nel frattempo si era addormentata facendole spaventare, e viene portata in quella che diventa la sua nuova casa.

Il confronto

Il Dama, che nel frattempo ha provato a chiamare la sua fidanzata perché ha letto su Instagram una Stories in cui lei annuncia la rottura, torna dall’America e scopre i vari regalini che lei gli ha lasciato e non fa assolutamente nulla. Avete capito bene: nulla. Come minimo, una persona normale avrebbe fatto ‘il diavolo a quattro’, mentre il fedifrago Andrea scende in un silenzio tombale. Il tutto dura per un po’, quanto non è dato saperlo. Dopo altri giorni di tristezza infinita alternati a deliri di onnipotenza in cui Giulia si sente Xena, il Dama si fa vivo e lei decide di accettare il “confronto”.

I due si incontrano, lei nota che è bello come il primo giorno, sente il suo profumo inebriante e decidono di andare a parlare in un luogo che è il loro “posto preferito”. Arrivati a questo punto, gli amanti di gossip sperano che, finalmente, l’ex corteggiatrice sia pronta a raccontarci qualcosa in più di quello che già sanno.

Invece no, la De Lellis liquida tutti con:

E lo so che, a questo punto, alcune di voi vorrebbero sapere cosa ci siamo detti esattamente, entrare nel dettaglio, approfondire… lo capisco, la curiosità è donna! Ma non odiatemi, ragazze mie, se ci sono cose che preferisco tenere per me

Va bene, andiamo avanti, forse arriverà qualcosa di inedito. Insomma, dopo il confronto Giulia e Andrea riprendono in mano la loro vita, separati.

Il ritorno di fiamma

Arriviamo finalmente all’unico aneddoto mai raccontato: il giorno del loro anniversario. Damante si presenta a casa di Giulietta con una scatola dei suoi dolcetti preferiti. In un nano secondo finiscono a letto insieme e con la stessa velocità si consuma l’amplesso: “È finito. È venuto”.

Subito dopo, la De Lellis si fa una bella doccia – nel frattempo il fioretto di non lavarsi era già terminato da un po’ – e lo caccia di casa. La simpatica romana avrebbe voluto resistere, ma niente da fare: alla fine della fiera tornano ‘insieme’. Tutto sembra filare per il meglio, tanto che il Dama è molto più attento e presente di prima, ma qualcosa si è rotto. Giulia se ne rende conto e con una cena casalinga, tra pianti e abbracci, lo molla per sempre.

Arriviamo al capitolo “Chiodo schiaccia chiodo” e pensavamo di trovarci una traccia, anche minima, di Irama, ma niente, è come se non fosse mai esistito. La De Lellis riprende nuovamente in mano la sua vita e prova a non pensare più ad Andrea, ma un bel giorno lui la chiama in preda ad un attacco d’ansia. Ebbene sì, anche il Dama è uno di noi. Giulietta ignora il suo sos ma alla duecentesima telefonata cede e va da lui. “Sessanta minuti”, questo è il tempo che l’esperta di stile concede al dj veronese.

Lui la ama e vorrebbe tornare con lei, ma non c’è più nulla da fare. In questa ora trascorsa insieme i Damellis si lasciano per sempre, o almeno questo è quello che ci auguriamo. Come termina il loro ‘ultimo’ incontro lontano dai riflettori? Con un bel “Tu sai”. Noi ci chiediamo: cosa? Non è dato saperlo. The end.

Giulia De Lellis libro: la nostra opinione

Ora eccoci qui, i 120 minuti impiegati per leggere “Le corna stanno bene su tutto (ma io stavo meglio senza)” sono stati buttati? Personalmente credo che il tempo che si trascorre leggendo non sia mai sprecato, anche se davanti agli occhi si ha il volantino dell’Esselunga. Il romanzo della De Lellis non è un capolavoro, ma non è neanche uno dei libri più brutti che abbia mai letto in vita mia. Se siete assetati di gossip non leggetelo perché non scoprirete assolutamente nulla di quello che già non sapete. Non a caso, nelle “Conclusioni” si legge:

È possibile che il vostro fabbisogno di gossip non sia perfettamente appagato. Forse avete trovato deludente non scoprire tutti i retroscena di questo amore, così giusto e insieme così sbagliato, ma capirete che c’è una parte di questo racconto che è giusto resti solo mia

Infatti, solo l’aneddoto dell’anniversario è inedito, mentre le altre cose sono già state dette e ridette dai diretti interessati almeno un milione di volte. Sì, c’è la sofferenza di Giulia che viene descritta in modo decente, ma se siete alla ricerca di un libro che parli in modo viscerale dell’amore e della sofferenza che a volte provoca questo sentimento scegliete “Le parole che non mi hai detto” di Laura Messina. Ne “Le corna stanno bene su tutto (ma io stavo meglio senza)”, vedo tutto un po’ come “Grandi Raga”: non so se mi spiego. Giulia parla dei tradimenti del Dama e lo fa anche in modo più o meno velato. Per quanto riguarda i vari consigli per affrontare al meglio una batosta d’amore c’è di meglio, ad esempio: “Come dimenticare uno stronzo” di Federica Bosco.

Le polemiche attorno al romanzo della De Lellis sono molte e in tanti hanno gridato allo scandalo nel leggere il suo nome come autrice, ma una riflessione è d’obbligo. Non è Giulia ad aver deciso di scrivere un libro, è la Mondadori che, in modo molto astuto, le ha chiesto di scrivere un libro sulle corna, sulle sue corna, su quelle che tutti i fan bramavano di scoprire. Chiamatela mossa di marketing o furbata, ma il succo cambia ben poco: le vendite parlano chiaro.

La scelta della casa editrice è stata giusta semplicemente perché basata su quella che è la richiesta del mercato. Non vi piace la De Lellis? Non leggete il suo libro. Non vi garba la decisione della Mondadori? Ci sono tantissime altre case editrici piccoline che pubblicano delle vere e proprie chicche che, nella maggior parte dei casi, vengono lette da pochissime persone. Insomma, il mercato editoriale funziona un po’ come la Tv: i programmi proposti sono quelli che la gente vuole. Se la De Lellis dovesse scrivere un altro romanzo lo leggerei? Possibile, di certo non lo metterei in cima alla mia lista, perennemente infinita, di libri da leggere.