Giuliano Amato sulla parità di genere: "Da maschi dobbiamo vergognarci"

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Prime Minister Giuliano Amato holds up his hand during a press conference at Government House May 2, 2001. A report commissioned by the Italian government said that Jewish families should be compensated for the seizure of property during Fascist rule up to the end of World War Two.

DJM/AA
Giuliano Amato

Giuliano Amato, neo presidente della Corte Costituzionale, nel corso della conferenza stampa di insediamento ha affrontato il tema della parità di genere. "Continuiamo a non essere pari, continuiamo a vedere la donna più dalla cintola in giù", ha detto Amato "Anche i giovani spesso trovano identità nella cultura machista. Noi maschi abbiamo di che vergognarci e questo è un problema: non chiediamo al Parlamento di risolvere qualcosa che è dentro di noi".

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Attraverso la legge si è riusciti a mettere donne in posizioni importanti, ha proseguito, "ma via via che si sale c'è il collo di bottiglia in cui la cooptazione maschile finisce per prevalere. C'è un lavoro grande ancora da fare".

Nella conferenza stampa dopo la sua elezione, l'ex premier ha aggiunto: "Spesso i ragazzi sono privi di una identità cui ancorarsi e trovano questa identità nella cultura del macho, nell'impossessamento nei confronti di ciò che hanno davanti. Se questo è il problema c'è una questione grossa come una casa, c'è una famiglia che non comunica, una comunità che non funziona, adulti che si assentano e che spesso sanno solo difendere il loro figlio qualsiasi cosa abbia fatto. E' un grosso problema che ci riguarda tutti".

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