Giuliano De Seta, chi era il 18enne morto durante uno stage per la scuola

Giuliano De Seta
Giuliano De Seta

La tragedia di Giuliano De Seta somiglia purtroppo a molte altre che hanno coinvolto ragazzi come lui. Il 18enne ha infatti perso la vita mentre svolgeva uno stage per conto della sua scuola presso una ditta di lavorazione del metallo a Noventa di Piave (Venezia).

Chi era Giuliano De Seta

Giuliano De Seta abitava a Ceggia (Venezia) con i genitori e il fratello minore. Il padre Enzo lavora nel settore della meccanica, la madre Antonia Biasi è una casalinga.

Il ragazzo era iscritto al quinto anno presso l’istituto tecnico Da Vinci di Portogruaro (Venezia), indirizzo elettronica, e sognava di diventare un ingegnere. Giuliano era anche un appassionato di sport e aveva frequentato il Runners Clubs Agggredire di Ceggia.

L’azienda presso cui stava svolgendo lo stage, della durata prevista di tre settimane, si trova in via Volta a Noventa di Piave. Giuliano aveva iniziato da una decina di giorni quando è stato travolto da una pesante lastra di metallo, che gli ha schiacciato le gambe. Inutili i soccorsi, vista la gravità delle lesioni.

“Era disponibile, propositivo e bravissimo in ogni materia”

“Era bravissimo in tutte le materie e voleva iscriversi al Politecnico di Milano. Tutti conoscevano e apprezzavano la disponibilità di Giuliano, attivo e propositivo nell’istituto e con i suoi compagni”, ha dichiarato a Repubblica la preside dell’istituto Da Vinci Anna Maria Zago.

“Siamo increduli, i ragazzi che vengono ad allenarsi qui sono come figli per noi“, ha invece detto un portavoce del Runners Club.

C’è un problema nel nostro Paese di sicurezza nei luoghi del lavoro”

Sono tre gli studenti che hanno perso la vita sul posto di lavoro dall’inizio del 2022. Stanchi di questa situazione, alcuni studenti hanno organizzato un flash mob davanti al ministero dell’Istruzione.

“Serve abolire i Pcto (Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, l’ex alternanza scuola lavoro, ndr) e inserire formazioni sindacali e alla sicurezza sul lavoro obbligatoria in tutte le scuole. C’è un problema nel nostro Paese di sicurezza nei luoghi del lavoro, non possiamo esporre ragazzi e ragazze a questi pericoli. Il sistema va cambiato, non andiamo a scuola per morire”, è la richiesta di Tommaso Biancuzzi della Rete degli studenti medi.

Leggi anche: Empoli, bimbo di 9 anni muore all’improvviso: non aveva patologie

Leggi anche: Il dramma di Silvia Mereu, la mamma che ha perso il figlio in acqua nelle Marche