Giulio Paolini vince Praemium Imperiale giapponese per il 2022

Image from askanews web site
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Roma, 15 set. (askanews) - Giulio Paolini ha vinto il Praemium Imperiale 2022 per la pittura. Il prestigioso riconoscimento gli sarà conferito a Tokyo il 19 ottobre dal principe Hitachi, Patrono onorario della Japan Art Associaton, insieme agli altri vincitori: Ai Weiwei (Cina) per la scultura, Kazuyo Sejima + Ryue Nishizawa dello studio SANAA (Giappone) per l'architettura, Krystian Zimerman (Polonia/Svizzera) per la musica e Wim Wenders (Germania) per il teatro/cinema.

Gli artisti sono premiati per i risultati conseguiti, per l'influenza da essi esercitata sul mondo dell'arte a livello internazionale e per il contributo dato alla comunità mondiale con la loro attività.

Ciascuno dei vincitori riceverà un premio di 15 milioni di yen (circa 105.000 euro), un diploma e una medaglia. Nel 2021, a causa delle incertezze dovute alla pandemia Covid-19, la consueta cerimonia di premiazione a Tokyo, con la presenza di tutti i vincitori, è stata sostituita da singole cerimonie tenutesi nelle sedi dell'Ambasciata del Giappone del Paese di ciascun premiato.

Il Praemium Imperiale è il più importante e prestigioso premio d'arte esistente e viene assegnato in cinque discipline: pittura, scultura, architettura, musica, teatro/cinema. Giunto alla 33a edizione, è cresciuto fino ad acquisire una indiscussa rilevanza nel mondo dell'arte. Esso conferisce un riconoscimento internazionale in campo artistico analogo a quello dei Premi Nobel per le scienze e la letteratura.

I vincitori del 2022 andranno ad aggiungersi ai 164 artisti già insigniti del premio, tra i quali Claudio Abbado, Gae Aulenti, Ingmar Bergman, Luciano Berio, Cecco Bonanotte, Leonard Bernstein, Peter Brook, Anthony Caro, Enrico Castellani, Christo e Jeanne-Claude, Federico Fellini, Dietrich Fischer-Dieskau, Norman Foster, Frank Gehry, Jean-Luc Godard, David Hockney, Willem de Kooning, Akira Kurosawa, Wolfgang Laib, Sophia Loren, Umberto Mastroianni, Mario Merz, Issey Miyake, Riccardo Muti, Giuseppe Penone, Renzo Piano, Michelangelo Pistoletto, Maya Plisetskaya, Maurizio Pollini, Arnaldo Pomodoro, Robert Rauschenberg, Mstislav Rostropovich, Ravi Shankar, Mitsuko Uchida, Giuliano Vangi.

Oltre a conferire il Praemium Imperiale in cinque diverse categorie, dal 1997 la Japan Art Association assegna una Borsa annuale a un gruppo o a una istituzione che promuova la partecipazione dei giovani all'arte.

La selezione viene fatta, a rotazione, da ciascuno dei Consiglieri internazionali e il premio - un diploma e un contributo di 5 milioni di yen (circa 35.000 euro) - è consegnato contestualmente all'annuncio del Praemium Imperiale, nel Paese del Consigliere internazionale cui spetta la segnalazione. Quest'anno la scelta è stata fatta dal Consigliere tedesco, il Prof. Klaus-Dieter Lehmann, e l'annuncio e il conferimento della Borsa hanno avuto luogo il 15 settembre a Berlino, nella residenza dell'Ambasciatore del Giappone in Germania.

La Japan Art Association è la più antica fondazione culturale del Giappone. Costituita nel 1887, gestisce l'Ueno Royal Museum situato nel Parco di Ueno a Tokyo e organizza mostre d'arte. I patroni onorari della Japan Art Association sono sempre stati membri della Casa Imperiale, a partire dal Principe Arisugawa. L'attuale Patrono onorario, in carica dal 1987, è il principe Hitachi, fratello minore dell'imperatore emerito Akihito.

Comitati presieduti dai Consiglieri internazionali presentano annualmente liste di candidati nelle cinque categorie. Tra i Consiglieri internazionali figurano statisti ed esponenti di spicco del mondo imprenditoriale, finanziario e culturale: Lamberto Dini (ex-Primo ministro italiano), Christopher Patten (Cancelliere dell'Università di Oxford), Klaus-Dieter Lehmann (ex- Presidente del Goethe-Institut), Jean-Pierre Raffarin (ex-Primo ministro francese) e Hillary Clinton (ex-Segretario di Stato degli Stati Uniti d'America). L'ex-Primo ministro giapponese Shinzo Abe, scomparso l'8 luglio scorso, era Consigliere internazionale dal settembre 2021.

I Comitati di selezione della Japan Art Association valutano le candidature e selezionano un vincitore per ogni categoria, che riceve l'approvazione finale dal Consiglio di amministrazione dell'Associazione.