Salvini furioso: "Sono davvero arrabbiato"

Angela Mauro

"Sono davvero arrabbiato". In serata il leader della Lega Matteo Salvini affida al suo profilo Facebook tutta la frustrazione per lo stallo nella formazione del governo giallo-verde, che rischia di cadere ancor prima di nascere sul nome di Paolo Savona. Un post laconico, tre parole in tutto, che però la dice lunga sulla crisi in corso in queste ore. E che raccoglie, tra migliaia di "mi piace", anche quello politicamente significativo del capo politico M5S Luigi Di Maio.

È ancora sul nome del ministro dell'Economia che si incarta la trattativa quando sembrava si fosse arrivati al rush finale. Mentre il premier incaricato Giuseppe Conte sale al Quirinale a riferire a Sergio Mattarella in un irrituale colloquio informale, Salvini manda i suoi in giro a precisare che se Savona non sarà il ministro del Tesoro, questo governo non nasce. "O Savona o morte", è il succo. Nello specifico viene riferito in maniera neanche troppo velata: "Senza Savona come ministro, Conte dovrà cercarsi un'altra maggioranza perché la Lega non lo voterà". E il M5s non ci mette bocca, è d'accordo: "La casella dell'Economia la decide Salvini, altrimenti crolla tutto lo schema dei ministeri, anche i nostri...", fanno sapere fonti pentastellate.

Il riferimento è alla bozza di governo che il premier Conte ha discusso stamane con Salvini e Luigi Di Maio in un colloquio alla Camera, dopo il faccia a faccia in Bankitalia con il governatore Ignazio Visco. Uno schema dal quale (leggi qui) stava anche emergendo un accordo tra Lega e Cinquestelle sul superministero 'Sviluppo economico e Lavoro' chiesto da Di Maio, che alla fine con ogni probabilità non sarà accorpato, quindi non sarà assegnato tutto a Di Maio ma comunque a due ministri del M5s. Il Movimento poi incasserebbe anche il ministero degli Esteri.

Ma questo castello rischia di crollare sul nome di Paolo Savona. Su di lui è in corso un vero e proprio braccio di ferro con il Quirinale. Anche se fonti ben informate rilevano che...

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