Giuseppe Conte, arriva il generatore automatico dei decreti contro il contagio

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Nonostante l’impegno nel fronteggiare l’emergenza coronavirus, Giuseppe Conte è finito nel mirino dell’ironia: sul web spuntano frecciatine al premier e ai suoi modi di gestire la crisi. Prima era scoppiato il caso della serie “Il Decreto” anziché la telenovela “Il Segreto”. Ora, invece, sulla base dei numerosi Dpcm che Conte ha varato, il web ha inventato il generatore automatico di decreti. Di che cosa si tratta?

Conte, generatore automatico di decreti

Una piccola applicazione che cerca di far dimenticare il momento emergenziale nel quale l’Italia si trova: attraverso l’ironia è più facile affrontare le difficoltà. E così è nato il generatore automatico di decreti, con il quale è possibile chiedere a Conte di varare “falsi decreti” – come specificato sul sito – riguardanti qualunque ambito possibile. Sull apagina principale si legge una frase shock: “Da domani sto ai viaggi mentali”.

Scatta quindi la fantasia degli italiani, che hanno emesso falsi decreti sulla sospensione delle lezioni dell’Università della Vita. O ancora: un decreto che impone che la Comunione venga data con Just Eat. E infine quello che rinvia la prova costume a settembre.

Come specificato sul sito, però, non si tratta di nessun affronto o attacco al premier Conte, ma soltanto di un modo ironico per “prendere con ironia” il fatto che dall’inizio dell’epidemia si siano susseguiti molti decreti. Allo stesso modo si potrebbe fare con le autocertificazioni: dopo il quinto modulo, alcuni ironizzano: “Potremmo sconfiggere il virus burocratizzandolo”.