Giuseppe Conte: “Da gennaio nuovi obiettivi per rilanciare il Paese”

Conte al Quirinale oggi

Giuseppe Conte è sicuro che “il governo non cadrà” il prossimo gennaio 2020: in un’intervista a Repubblica, il premier spiega i prossimi passi dell’esecutivo. Mentre aleggiano ipotesi di caduta del Pd e di M5s, tutto viene smentito dall’avvocato del popolo. Per il prossimo anno, infatti, il presidente del Consiglio intende perseguire “nuovi obiettivi per rilanciare il Paese”. Inoltre, riguardo il caso dell’ex Ilva, Conte ha rassicurato che l’azienda franco-indiana “è disponibile a tornare sui suoi passi”.

Governo, Giuseppe Conte

Nel corso della sua intervista, il premier Giuseppe Conte ha spiegato che l’attuale governo verrà giudicato per il suo operato e “non per i proclami o le frasi a effetto”. L’esecutivo verrà valutato “per tutto ciò che di buono riusciremo a fare” e “anche per quel che avremmo potuto fare e non riusciremo a realizzare”. Dunque, l’invito di Conte alle forze politiche è quello di mettere da parte gli egoismi e concentrarsi sugli obbiettivi prefissati.

Poi il presidente del Consiglio ha voluto ricordare che l’esecutivo giallo-rosso “in carica da appena due mesi e mezzo” ha “già ha realizzato molte buone cose“. Tra queste, ricorda Conte, “il taglio del cuneo fiscale, l’abolizione del superticket, asili nido gratis per i redditi medio-bassi, più investimenti green, più soldi nelle tasche delle famiglie”.

La Manovra

Nonostante le attuali divergenze sulla Manovra, però, il premier risponde a Nicola Zingaretti spiegando che il governo “un’anima ce l’ha ed è forte, decisa”. Tuttavia, anche Conte concorda con Luigi Di Maio la necessità di un nuovo contratto da gennaio. “Con il nuovo anno – ha spiegato il premier – dovremo realizzare un cronoprogramma con le riforme che l’Italia attende da anni. Accelerare i tempi della giustizia civile e penale, ridurre la burocrazia e digitalizzare la pubblica amministrazione”. E ancora “accelerare gli investimenti, rivedere in modo organico il sistema fiscale e in particolare l’Irpef, investire più efficacemente nell’istruzione, nella ricerca e nell’innovazione”.

Sullo ius culturae, invece, “le forze di maggioranza sembrano esprimere differenti sensibilità e comunque non la convergenza necessaria a prefigurare un accordo in Parlamento. Bisogna realisticamente prenderne atto”.

Il caso ex Ilva

Sul caso ex Ilva, Giuseppe Conte ha spiegato che “il signor Mittal” è “disponibile a tornare sui suoi passi e a investire nello stabilimento“. Inoltre, prosegue, “mi ha detto che è rimasto molto colpito dalla mia visita a Taranto. Gli ho detto che sono pronto a credergli ma a patto di realizzare tre obiettivi: rafforzare il piano di risanamento ambientale, indirizzare lo stabilimento verso la transizione energetica introducendo le più sofisticate tecnologie ‘pulite’, assicurare il più elevato livello di occupazione possibile”.

Sul caso Alitalia, invece, “siamo ostinati – ha dichiarato il premier -. Continueremo a lavorare per una soluzione di mercato e non per un salvataggio rabberciato”. Ai cittadini assicura “che tuteleremo l’interesse pubblico“.