Giuseppe Conte esiste ancora davvero?

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NAPLES, ITALY - 2021/06/15: The political leader of the 5 Star Movement, Giuseppe Conte, during the press conference for the presentation of the candidate for mayor of Naples, Gaetano Manfredi. (Photo by Marco Cantile/LightRocket via Getty Images) (Photo: Marco Cantile via Getty Images)
NAPLES, ITALY - 2021/06/15: The political leader of the 5 Star Movement, Giuseppe Conte, during the press conference for the presentation of the candidate for mayor of Naples, Gaetano Manfredi. (Photo by Marco Cantile/LightRocket via Getty Images) (Photo: Marco Cantile via Getty Images)

La domanda è doverosa: Giuseppe Conte esiste ancora davvero?

Diversamente da quel Dio evocato dallo spray sui cartelli autostradali, Conte “non c’è”, o comunque, sia detto senza polemica, non sembra affatto certa la sua reale necessità nella realtà politica del Palazzo. Si deve a Ernst Renan, filosofo francese ottocentesco, una frase capitale destinata a certificare ulteriormente il nostro pensiero prossimo a una confutazione: “Tutto è possibile, perfino Dio”. Bene, tornando allo scetticismo sull’oggetto di curiosità istituzionale si ha invece la sensazione, nonostante l’ampia rassegna stampa che ancora tratta di lui, addirittura evocandone un prevedibile ritorno sul carro del trionfo personale, non più subalterno ai Di Maio e altri, si ha davvero la convinzione che questa stessa frase non possa attagliarsi al caso Conte.

L’avvocato, ricordiamo, appare nel viale tutto in discesa della politica, così come il guascone D’Artagnan raggiunge Parigi con una lettera di presentazione di monsieur de Tréville, è l’inizio dei “Tre moschettieri”. Nel caso di Giuseppe Conte, sembra che la “raccomandazione” riferibile “al latore della presente” giungesse invece dal giurista Guido Alpa. Con Conte destinato presentarsi davanti al portone del Movimento 5 Stelle nella prospettiva di un immediato garantito ruolo apicale, presidente del Consiglio dei ministri. La faccia perfetta sorteggiata per le circostanze, uomo giusto al momento giusto.

Peccato che tutto ciò appaia ormai a molti come un dettaglio sovrastrutturale, cinema politico d’essai. La sostanza dell’intera questione verte, almeno nella situazione data odierna, su un altro nodo: dopo l’arrivo di Mario Draghi e il rimescolamento di molte carte perfino interne a coloro che lo cooptarono, Giuseppe Conte davvero va ritenuto una fig...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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