Giuseppe Conte: “Questo governo non è contro nessuno”

giuseppe conte

Il premier Giuseppe Conte, dopo la definizione della squadra di governo con sottosegretari e viceministri, ha voluto fare il punto della situazione. Dalle sue parole ciò che emerge è tranquillità e ottimismo nei confronti di ciò che il nuovo esecutivo potrà fare: “L’accelerazione sulla squadra di governo è importante perché il Paese attende risposte. Questa squadra è sufficientemente giovane ed amalgamata” ha affermato, confermando il giuramento nella giornata di lunedì.

Giuseppe Conte: “Siamo un paese solido”

L’Italia è un paese economicamente solido e non deve chiedere favori” ha affermato il premier prima di proseguire. Questo è “il momento per le politiche della crescita, politiche di austerity comprimerebbero ancora di più le nostre potenzialità economiche. Abbiamo un debito pubblico elevato e questo ci induce a tenere i conti sotto controllo, ci induce a costruire una traiettoria che ci consenta di ridurre in prospettiva il debito. Però dobbiamo farlo attraverso politiche espansive“. “Questo non è un governo contro qualcuno” ha proseguito il Giuseppe Conte. “Non ho chiesto nulla alle forze politiche che sostengono il governo, ad un certo punto per un contesto generale c’è stata questa pressione sulla mia persona: ho valutato un progetto politico, non avrei mai accettato un accordo tra diverse forze politiche che prevedeva una sommatoria tra forze politiche. Lavoreremo per costruire“.

Giuseppe Conte ad Accumoli

Il premier si è recato in visita nelle zone terremotate, partendo da Accumoli, il centro maggiormente danneggiato dal sisma del 24 agosto 2016. Si è trattato della prima visita ufficiale del premier con la nuova maggioranza. “Il governo non è intenzionato a concedere nuove proroghe” ha affermato deciso. “Dobbiamo iniziare a dire alle popolazioni interessate che a dicembre scadono i termini per la presentazione delle domande, in particolare per i danni lievi. Stiamo analizzando le criticità che dobbiamo affrontare. Per ricostruire serviranno degli anni, ma dobbiamo accelerare“.