Giuseppe Conte, un weekend fuori Roma. Ma con telefono e pc

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ROME, ITALY - JUNE 28:  Former Prime Minister Giuseppe Conte leaves the  press conference at the Tempio di Adriano on the future of the Five Star Movement, his leadership project and the problems with sponsor Beppe Grillo on June 28, 2021 in Rome, Italy.  (Photo by Simona Granati - Corbis/Getty Images) (Photo: Simona Granati - Corbis via Getty Images)
ROME, ITALY - JUNE 28: Former Prime Minister Giuseppe Conte leaves the press conference at the Tempio di Adriano on the future of the Five Star Movement, his leadership project and the problems with sponsor Beppe Grillo on June 28, 2021 in Rome, Italy. (Photo by Simona Granati - Corbis/Getty Images) (Photo: Simona Granati - Corbis via Getty Images)

Ha l’abitudine di temporeggiare, dilatare i tempi, nella convinzione che il tempo sia il principale alleato nel far depositare le tensioni e risolvere le cose. Ha volte ha avuto ragione, altre torto, per questo è ammirato e deriso. Fatto sta che Giuseppe Conte si è lasciato Roma alle sue spalle, con tutti il caos del Palazzo a 5 stelle, per un weekend fuori Roma insieme agli affetti più cari.

Forse un segnale, forse la semplice necessità di riposare dopo giorni e settimane passati sulle montagne russe dello Statuto e conclusi dopo uno scontro durissimo con Beppe Grillo. Il pressing perché venga in assemblea a spiegare lo statuto continua incessante, il professore ha già detto sì, per fare proselitismo nei gruppi e convincere anche i più scettici sulla bontà della sua “proposta politica”, a partire proprio da Davide Crippa, il capogruppo a Montecitorio che si è improvvisato pompiere. Non scorre proprio buon sangue tra i due, che politicamente non si sono mai presi. Nell’ultima telefonata con Beppe Grillo, uno dei tasti dolenti che sarebbero stati battuti dall’ex premier è stata proprio la sostituzione di Crippa, che da par suo aveva a lungo tenuto a bagnomaria l’assunzione di Rocco Casalino da parte del gruppo, riuscendo infine a spalmare almeno metà del suo stipendio sul bilancio del Senato.

Ancora non è stato fissato un giorno, ma comunque i parlamentari non si riuniranno prima di lunedì sera - data e orario caldeggiati da molti - consentendo all’ex premier di continuare a tessere la sua tela, tra scouting tra big e peones del partito e pianificazione delle prossime mosse. Nessuno, ma proprio nessuno ritiene possibile una ricucitura dello strappo, ma i contiani più ottimisti spingono ancora per la soluzione di mettere ai voti lo Statuto contiano, una sorta di referendum sui due contendenti.

Idea già bocciata...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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