Giuseppe Conte in visita ad Assisi: “Governo lotta contro la povertà”

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In occasione delle celebrazioni per la festa del patrono d’Italia San Francesco, il Premier Giuseppe Conte si è recato in visita ufficiale ad Assisi dove ha parlato dei prossimi impegno della squadra di governo. Tra questi, il Presidente del Consiglio si è soffermato sulla lotta alla povertà e sulla tutela ambientale, riservandosi anche un momento per affrontare la questione della ricostruzione del terremoto del 2016, che soprattutto in Umbria sta procedendo particolarmente a rilento.

Giuseppe Conte in visita ad Assisi

Proprio nella patria del santo che scrisse il Cantico delle creature, Giuseppe Conte ribadisce l’impegno del suo esecutivo nei confronti delle tematiche ambientali: “Serve uno sviluppo che rispetti la creazione, che rispetti l’ambiente, che sia realmente umano. Sento questo impegno come cittadino, come padre. La tutela dell’ambiente è prioritario della nostra esperienza di governo”.

Ciò che per Conte rimane prioritario è però il senso di giustizia con il quale si deve condurre il Paese, mantenendo l’equità dei diritti all’interno della popolazione: “Dobbiamo realizzare un paese più giusto in cui ci siano asili nido gratuiti e si dia un senso ai principi di dignità della Costituzione, un Paese più giusto in cui i contribuenti onesti paghino di meno anche grazie ai proventi della lotta alla evasione fiscale. Un Paese in cui non si tagliano risorse nella scuola e nella sanità ma si cerca di potenziarle”.

La lotta alla povertà

Nel corso del suo intervento, il Presidente del Consiglio parla anche del prossimo impegno del governo sul campo della lotta alla povertà e sull’aiuto alle persone senza fissa dimora. Conte ha infatti spiegato: “Non è la povertà a bussare alle porte del governo ma sono le istituzioni che devono intercettare i bisogni dei cittadini e contrastare sul campo la povertà assoluta. L’anno scorso abbiamo varato il reddito di cittadinanza. Faremo ancora di più, affiancandoci l’Inps, abbiamo elaborato un progetto: andremo in sei città dove ci sono 50mila persone senza tetto che non usufruiscono del reddito di cittadinanza pur avendone diritto. Sono persone invisibili, le vogliamo rendere visibili”.

La ricostruzione post terremoto

Trovandosi in una delle regioni colpite dai tragici eventi sismici del 2016, Conte ha proseguito il suo discorso soffermandosi sulla ricostruzione attualmente in corso: “Purtroppo bisogna riconoscere che l’opera di ricostruzione dopo il terremoto procede con intollerabile lentezza: dobbiamo imprimere una svolta decisiva. Dobbiamo affrontare un rischio maggiore, cioè che questi territori, anche dopo il recupero, vengano abbandonati per sempre, non abbiano più una comunità per abitarli. Per questo la ricostruzione deve andare avanti senza altri indugi”.

La stoccata a Matteo Renzi

In risposta alla posizione di Matteo Renzi sul cuneo fiscaleper il quale una riduzione di 3,4 miliardi di euro è un pannicello caldo in confronto a quanto fatto dal suo governo – il Premier Conte ha inoltre affermato: “Tutti devono partecipare con massima impegno e determinazione all’azione del governo. Non abbiamo bisogno di fenomeni. Poi se uno vuole andare in tv vada pure, ma si sieda al tavolo. Quando ci si siede vale la forza delle argomentazioni”.