Giuseppe D’Auria aveva ammesso il crimine ma aveva anche spiegato che era stata “la voce di Dio”

I carabinieri all'opera dopo il fatto
I carabinieri all'opera dopo il fatto

Salerno, oggi, giovedì 10 novembre, è prevista la perizia psichiatrica sul padre che a Fisciano ha lanciato la figlia dal balcone. Giuseppe D’Auria aveva ammesso il crimine ma aveva anche spiegato che era stata “la voce di Dio” e le sue condizioni in questi giorni non sono migliorate anzi, ci sarebbero segni che secondo i media asseverano la congruità della decisione del giudice sul suo caso.

Figlia dal balcone, perizia psichiatrica sul padre

Non risponde alle domande ed è ancora in stato confusionale, tanto confuso da non ricordare a volte neanche che si trova in carcere ed il motivo per cui ci si trova. La situazione psichica di Giuseppe D’Auria è perfettamente compatibile perciò con quanto stabilito dal giudice pochi giorni fa in sede di interrogatorio di garanzia.

L’ammissione: “È stata la voce di Dio”

Che cioè il padre che aveva lanciato la sua figlia piccola giù da un balcone a Fisciano debba essere sottoposto ad una consulenza psichiatrica per giudicare la sua capacità di intendere e volere al momento del fatto-reato e quella attuale, comparando le quali si potrà poi stabilire cosa possa aver mosso l’uomo a compiere un gesto così grave e soprattutto inaspettato. Il papà aveva confessato: “È stata la voce di Dio” e si era determinata la svolta nel dramma di Fisciano: Giuseppe D’Auria aveva ammesso di aver lanciato dalla finestra di casa la figlia Elena di due anni per poi spiegare: “Non volevo, la amo troppo”.