Giuseppe Sala, candidato sindaco di Milano

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Giuseppe ‘Beppe’ Sala ha 63 anni, è sindaco di Milano e della città metropolitana dal 21 giugno 2016. E’ stato Direttore Generale del Comune di Milano, Direttore generale e commissario unico di Expo 2015. Si candida alle elezioni del 3 e 4 ottobre e corre per il secondo mandato con la coalizione di centrosinistra.

Il programma elettorale

Vogliamo lavorare per continuare a costruire una città più semplice, più verde, più connessa, più giusta e più internazionale e lo faremo mantenendo i nostri tratti distintivi: capaci, indipendenti e incorruttibili. Vogliamo una Milano “a 15 minuti”, più vivibile, dinamica, accogliente e sostenibile, attenta ai suoi quartieri, alla difesa dei diritti e alla salvaguardia dei valori democratici.

Milano sempre più semplice per riannodare sempre più il rapporto con il territorio. Lo stanno già facendo grandi città come Parigi, Barcellona, Londra. La città a 15 minuti non significa perdere la vitalità della città, crediamo che andando in quella direzione la città sarà pervasa da un’energia migliore. Innanzitutto dobbiamo riflettere sul welfare, che si sposti dalla presa in carico del solo bisogno estremo all’offerta di nuove opportunità a chi oggi vive in condizioni di difficoltà. La visione futura del welfare sarà questa: lavorare a fianco degli anziani, di dare alle donne un impianto sociale che garantisca la reale parità, garantire un’amministrazione pubblica efficiente e vicina alle persone.

Milano sempre più verde: Milano può giocare un ruolo importante sia perché il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il nostro Recovery Plan) ci porterà finanziamenti per creare nuovi posti di lavoro ‘green’, sia perché dobbiamo agire per rendere questa visione progressiva e pragmatica. La trasformazione ambientale può mettere d’accordo se è condivisa, e per essere condivisa va conciliata la crescita economica col rispetto dell’ambiente. Milano è la città che può essere capofila in Italia di questo cambiamento, e un punto di riferimento soprattutto per i più giovani.

Milano sempre più connessa. La pandemia ha cambiato le nostre vite, ci sta costringendo a riflettere, perché passare attraverso le difficoltà nella vita ci impone in ogni caso un cambiamento. Potenziare la mobilità sostenibile e diffusa per noi è una priorità, per integrare il trasporto pubblico di superficie e incentivare l’utilizzo di mezzi ecologici. Per coinvolgere tutte le fasce di popolazione è chiaro che non si può solo parlare di sistemi di mobilità leggera e non si può ridurre tutto al dibattito sulle ciclabili. La mobilità dipende anche dalla posizione sociale, dal lavoro che si fa. Per collegare la Città metropolitana, abbiamo capacità di investimento significative: stiamo chiedendo fondi per prolungare la linea M1 fino a Baggio e Monza, e avviato il progetto per la linea di metrò leggero Cologno nord - Vimercate.

Milano sempre più giusta. In futuro vorremmo parlare sempre meno ‘periferie’. Il progetto di città a 15 minuti ha l’ambizione di portare i servizi di prossimità in tutti i quartieri, dalla sanità all’amministrazione. Assicurare alloggi dignitosi e accessibili, limitare gli affitti a breve termine, raddoppiare gli hub alimentari sono solo alcuni dei nostri obiettivi per costruire il nuovo welfare per la città. Riportare la salute sul territorio sarà uno dei nostri obiettivi, cercando di migliorare il dialogo con la Regione: ci impegneremo per istituire in ogni municipio le “Casa della salute”, presidi medici e territoriali di prossimità.

Milano sempre più internazionale. Milano è oggi una metropoli aperta, ecologista e inclusiva. Abbiamo ottenuto un riconoscimento a livello internazionale. Lo abbiamo fatto con Expo, stiamo cercando di farlo con mobilità, sistemi di welfare e sostenibilità. Le Olimpiadi invernali del 2026 porteranno più turisti, più lavoro, più scambi commerciali e un’esposizione a livello internazionale che sarà l’eredità per la città.

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