Giustizia amministrativa ai tempi del Coronavirus, le proposte di Unaa -2-

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Roma, 5 mar. (askanews) - "Noi siamo disponibili, essendo presenti su tutto il territorio nazionale, a sostituire i colleghi in loco, che lo volessero", ribadisce Daniela Anselmi, presidente dell'Associazione avvocati amministrativisti liguri e vicepresidente dell'Unaa. Anselmi suggerisce anche di chiedere "la sospensione del deposito delle copie di cortesia , già disposto dal Tar Lombardia e Veneto, su tutto il territorio nazionale. Non ha senso mandarle per posta, come è stato richiesto dagli altri Tar, al fine di evitare che gli avvocati accedano agli Uffici Giudiziari. Le copie arrivano peraltro in ritardo per le udienze e poi c'è sempre un contatto umano in quanto è un postino che le porta. Se servono ai magistrati, la cancelleria può procedere alle fotocopie".

"Promuoviamo infine l'udienza telematica, soprattutto se l'emergenza sanitaria non sarà di immediata soluzione. Si può fare anche tramite Skype o comunque con altre modalità similari - prosegue Anselmi alle prese in questi giorni con le novità imposte dalla diffusione del Coronavirus - Di recente nelle linee guida sottoscritte tra il Ministero di Giustizia e il CNF - ricorda - è previsto il ricorso a tale modalità per le udienze civili. Facciamolo anche per la Giustizia Amministrativa. Chiediamo l'inserimento di una norma nel Dl sul coronavirus o venga stipulato un accordo similare a quello tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri, gli organi rappresentativi della Giustizia Amministrativa, il CNF e le Associazioni specialistiche degli Avvocati Amministrativisti. In conclusione facciamo di necessità virtù ed utilizziamo la tecnologia a 360 gradi per garantire contestualmente prevenzione, tutela dei diritti ed efficienza. Dimostriamo che l'Italia non è il paese della pizza al coronavirus ma è un modello da esportare ed imitare".