Giustizia, Anm: alcune modifiche condivisibili. Altre inaccettabili

Cro/Mpd

Roma, 21 lug. (askanews) - La Giunta Esecutiva Centrale, riservando alle competenti Commissioni costituite in seno all'Anm "ogni opportuno approfondimento e ribaditi i pareri già resi" in materia di processo penale e processo civile, osserva quanto segue sul testo del disegno di legge sulla "riforma della Giustizia". Alcune delle modifiche annunciate sono "certamente condivisibili e in linea con quanto più volte proposto dall'Anm". In particolare, "si apprezzano le proposte in tema di ritorno al libero accesso al concorso dopo la laurea magistrale; la valutazione dei magistrati dell'ufficio espressa in occasione della conferma del direttivo; l'estensione del termine di legittimazione quadriennale per i trasferimenti da parte di titolari di incarichi dirigenziali nella magistratura; l'innalzamento della legittimazione correlata alla valutazione di professionalità per proporre domande per direttivi e semidirettivi; la valorizzazione dell'esperienza professionale maturata nella giurisdizione; la riduzione del termine di legittimazione per i trasferimenti dei magistrati di prima nomina; il ripristino della norma, inopinatamente soppressa a suo tempo, che prevede il decorso di un congruo periodo prima che i consiglieri del Csm uscenti possano assumere incarichi direttivi, semidirettivi o fuori ruolo".

Altre proposte di riforma sono, invece, "inaccettabili in quanto esprimono una aperta sfiducia nella magistratura, tradiscono un intento punitivo e sono il frutto di un approccio non meditato alle complesse questioni che riguardano l'ordinamento giudiziario e il funzionamento del processo penale e civile". (Segue)