Giustizia, Anm: alcune modifiche condivisibili. Altre inaccettabili -2-

Cro/Mpd

Roma, 21 lug. (askanews) - Con riferimento al sistema elettorale del Csm, organo di rilievo costituzionale e come tale "regolato nelle sue linee essenziali già dalla stessa Carta, va respinta qualsiasi ipotesi di sorteggio comunque regolamentata. Si tratta d'una proposta palesemente incostituzionale e svilente per l'intera magistratura sia con riferimento all'elettorato attivo sia con riferimento all'elettorato passivo. E' significativo che essa sia limitata ai soli membri togati, poiché ciò comprova l'oltraggiosa sfiducia nei confronti dei magistrati". Vi sono inoltre "molteplici previsioni, sulla tempistica dei procedimenti nelle varie fasi e nei vari gradi, nel processo penale come in quello civile, che sono semplicistiche, perché ignorano le dinamiche processuali effettive. A tali previsioni sono correlate in alcuni casi sanzioni disciplinari per i magistrati, evidentemente ritenuti dunque responsabili della durata eccessiva delle cause quando invece la magistratura italiana spicca per produttività in Europa e da decenni invoca, inascoltata, l'adozione degli strumenti che davvero potrebbero intervenire sui fattori di lentezza.

Ripudiamo pertanto - sottolinea Anm - un approccio punitivo e unicamente produttivistico, che favorisce la deriva burocratica nel lavoro giudiziario, restando invece indifferente al tema della qualità dei provvedimenti e, conseguentemente - conclude la Giunta Esecutiva Centrale dell'Associazione Nazionale Magistrati- della difesa dei diritti dei cittadini".