Giustizia, Anm a Bonafede: inaccettabili riforme punitive

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Genova, 29 nov. (askanews) - "Non possiamo non ribadire la nostra ferma contrarietà ad ogni riforma che muova dal presupposto dell'inefficienza del lavoro dei magistrati e, senza alcuna ragionata valutazione sul rapporto tra i carichi di lavoro, la loro evidente onerosità e gli strumenti a disposizione, individui in una sorta di inerzia delle indagini la causa del rallentamento del processo, preveda sanzioni processuali e perfino, del tutto irragionevolmente, disciplinari". Lo ha detto il presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati, Luca Poniz, aprendo a Genova il congresso nazionale del sindacato delle toghe.

Pur riconoscendo "la disponibilità del ministro ad un confronto aperto e una genuina attenzione ai temi sottoposti", il presidente dell'Anm ha affermato che "tali proposte di riforma sono inaccettabili in quanto esprimono una aperta sfiducia nella magistratura, tradiscono un intento punitivo e sono il frutto di un approccio non adeguatamente meditato alle complesse questioni che riguardano il funzionamento del processo. Trattasi, come abbiamo più volte detto, di misure - ha concluso Poniz - che hanno la stessa forza persuasiva e risolutiva di un pugno battuto sul tavolo: il rumore del momento, e dopo il fragore, resta l'assenza di soluzione".